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Volkswagen Golf R: partiamo dai numeri

Volkswagen Golf R: partiamo dai numeri

Un supersportiva in... abito grigio.

Video  Volkswagen Golf R

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Facendo un’eccezione rispetto a quanto avviene normalmente, iniziamo la nostra prova snocciolando i numeri impressionanti di questa auto che rimane in tutto e per tutto una Golf, ma che grazie ad una “R”, consente prestazioni da autentica supercar. Non ci credete? La matematica, si sa, non è un’opinione e in tema di cifre la Golf R non lascia adito ad alcun dubbio. 300 CV con un incremento di ben 70 Cv rispetto alla già eccellente versione precedente, coppia massima di 380 Nm cresciuta di 30 Nm ed espressa oltretutto in un range che va da appena 1.800 giri al minuto fino a quota 5.500 giri, scatto da 0 a 100 km/h che viene bruciato in soli 4,9 secondi, trazione integrale 4Motion per il massimo controllo ed un quadro dinamico davvero entusiasmante. A questo si aggiungono un understatement che di questi tempi sempre più persone apprezzano ed un livello di efficienza notevole con consumi medi dichiarati nell’ordine dei 6/7 litri per 100 chilometri. Intramontabile Golf Se pensate quindi che Golf R sia una compatta vistosa dalla forte caratterizzazione sportiva fatta di spoiler ed alettoni vari, vi sbagliate di grosso. La vettura, a meno di avvicinarsi e notare particolari come i quattro terminali di scarico posteriori, bellissimi, quanto discreti, i cerchi da 18” e la generosa gommatura 225/40, rimane sobria ed adatta ad ogni situazione come ogni Volkswagen Golf che si rispetti. Non per altro proprio in occasione dei 40 anni di questa icona della storia dell’automobilismo, le Golf vendute nel nostro Paese sono state oltre 2,4 milioni ( in media più di 60 mila unità all’anno) di cui 600 mila ancora circolanti. Ancora più impressionante il dato a livello mondiale che segna l’impressionante cifra di 30 milioni di immatricolazioni. A fronte di questi dati appare quanto mai calzante la frase con cui Volkswagen inaugura le celebrazioni per questa quarantenne che appare più in forma che mai: “nel 1974 inventò un nuovo segmento di mercato e da 40 anni lo domina”. Si perché se vanno ad osservare i dati relativi alle quote di mercato, si scopre che oggi Golf è più apprezzata che mai con il 30% del mercato privato del suo segmento di appartenenza. A sottolineare l’importanza del dato basti pensare che la vettura che si posizione al secondo posto non supera il 13%. La tendenza è inoltre decisamente positiva se si pensa che negli ultimi dieci anni Golf ha raddoppiato la propria quota passando da 16% del mercato nel 2005 al 30% di oggi. Non basta; oggi la gamma comprende per la prima volta una vera station wagon che con una quota dell’8,5%, doppia il risultato della serie precedente del 2008 ed una MPV che oggi si chiamo Sportsvan e che in soli sei mesi ha anch’essa raddoppiato i propri risultati di vendita. Il segreto di tanta longevità si nasconde, ma nemmeno troppo, in 5 plus che fin dalla sua prima versione del 1974 ne hanno decretato il successo e l’hanno di fatto differenziata nettamente dalla concorrenza: sicurezza, packaging ed abitabilità, qualità, valore e caratteristiche dinamiche e di piacere di guida.

Alcuni esempi: nel 1976 debutta la GTI prima vera sportiva compatta, nel 1978 la GTD prima diesel sportiva compatta, con la terza generazione Golf supera per la prima volta i 4 metri di lunghezza e vince il titolo di auto dell’anno, dal 1996 adotta, con otto anni di anticipo rispetto alle normative, l’ABS di serie seguito poi nel 1999 anche dall’ESP che diventerà obbligatorio per legge solo a partire dal 2011. Nel 2003 debutta il primo cambio a doppia frizione DSG. Con la quinta generazione si aggiudica le 5 stelle EuroNCAP e nella versione successiva porta al debutto il motore diesel common rail. Oggi la gamma Golf si presenta ancora una volta all’avanguardia offrendo, unica sul mercato, la scelta tra 5 diverse alimentazioni. Alle sempre più efficienti versione a benzina (fino a 300 CV) e diesel, affianca infatti una versione a metano TSI, una plug-in ibrida da ben 204 CV che debutterà a partire dall’inizio del 2015 ad un prezzo indicativo di 37.000 Euro ed una full electric già disponibile allo stesso prezzo della plug-in. Inequivocabilmente Golf anche all’interno Sobria e discreta all’esterno dicevamo, ma la Volkswagen Golf R lo è ancor di più all’interno dove le differenze con una “normale” GTI risiedono esclusivamente nel logo R riportato in maniera discreta alla base della corona del bel volante sportivo con lato inferiore dritto come sulle F1 e alla base della consolle centrale. Come sempre, ogni volta che ci sediamo all’interno di una Volkswagen e di una Golf in particolare, non possiamo non rimanere colpiti dalla assoluta perfezione ed accuratezza di finiture, materiali ed accoppiamenti. Poche concessioni alle stravaganze, quindi, ma tanta tanta qualità e sostanza. Le caratteristiche che alla fine si apprezzano di più nel tempo e che fanno la differenza in termini di soddisfazione per il cliente.

Comincia la...”festa”
Tutta la sobrietà e l’understatement che si percepisce a vettura ferma, lasciano il posto ad emozioni da vera supercar una volta avviato il motore tramite pulsante. La sonorità di scarico è davvero coinvolgente, pur civilissima, ma piena e corposa tanto da far pensare ad un maggiore frazionamento rispetto a quella effettiva da 2 litri a 4 cilindri. Piacevolezza che diventa addirittura esaltante in fase di cambiata che avviene con tutta la velocità del DSG a sei rapporti (è disponibile anche con cambio manuale, sempre a sei rapporti) che anche in modalità “normale” non lesina veri e propri latrati in salita e “doppiette” mozzafiato in scalata. Perfetto anche il bilanciamento complessivo di una vettura che sorprende sia per efficacia, sia per divertimento di guida, ma che non rinuncia ad una versatilità ed un comfort decisamente superiore a quello che ci sia spetterebbe da una “bomba” con queste prestazioni. Insomma anche sotto questo punto di vista, seppure straripante di CV, anche la “R” non si dimentica mai di essere in tutto e per tutto una Golf. Se desiderate quindi “andare a spasso” con una guida rilassata come se foste al volante di una tranquilla versione normale, la R non avrà nulla in contrario ad assecondarvi con una dolcezza di funzionamento impeccabili. Il problema, casomai, è che sarete voi a non resistere a lungo a non provare le sensazioni forti che, con altrettanta naturalezza e semplicità, questo capolavoro automobilistico è in grado di regalarvi a piene mani. Basta poi selezionare la modalità sport ed entrare in un circuito per assaporare tutte le qualità più sportive della Golf R impossibili da assaporare fino in fondo su strada aperta al traffico, senza rischiare di giocarsi tutti i punti sulla patente.

Perfetto controllo
Alla guida della più potente Golf di sempre se ne percepisce da subito la vocazione da auto sportiva adatta anche alla guida di tutti i giorni e ad un utilizzo con famiglia a seguito. Impressionante è la sensazione di sicurezza trasmessa al guidatore, anche spingendo forte. Merito di un pacchetto telaio e assetto impeccabile, del bilanciamento dei pesi corretto e, soprattutto, della trazione integrale 4Motion, che permette di scaricare a terra tutta la potenza di cui dispone la vettura senza alcun problema di perdita di aderenza anche su asfalto reso viscido dalla pioggia e nei percorsi più tormentati. Insomma si tratta di una delle vetture con questi livelli di potenza, sportività e piacevolezza di guida più semplici e rassicuranti che ci sia capitato di guidare, a patto ovviamente di non volere andare a sfidare le leggi della fisica. Per il resto Golf R è una vettura tutta da godere senza troppe preoccupazioni, ne’ dal punto di vista dell’impegno che richiede alla guida, ne’ da quelle relative alle attenzioni, che possono risultare fastidiose, da parte dei curiosi più o meno bene intenzionati. Volete mettere la soddisfazione di uscire dal box con la vostra supercar da 300 CV senza dover poi dare spiegazioni ai vicini che, come si sa, sono sempre pronti a farvi i conti in tasca o ad annoiarvi con mille domande indiscrete ma inevitabili se invece di una Golf vi vedessero alla guida di una coupé, magari a due posti e più vistosa, anche se meno potente. Con la Golf R potete godervi tutti i vantaggi di guidare una supersportiva, senza le controindicazioni che, soprattutto in questo periodo di crisi, fanno purtroppo apparire i guidatori di vetture di prestigio più deprecabili di chi “scippa le vecchiette fuori dall’ufficio postale”; mentalità figlia di politiche stupide, quanto controproducenti in termini economici.

Offerta completa
Pur rappresentando la versione più potente e prestazionale all’interno della completissima gamma Golf, anche la R offre le stesse possibilità di scelta delle sorelle più “tranquille”. Golf R è infatti disponibile, oltre che con cambio manuale o doppia frizione DSG come già detto, a scelta con carrozzeria a 5 porte per assicurare la massima versatilità ed un comodo accesso anche ai posti posteriori, o nella più sportiva e dedicata ad un target più giovane versione 3 porte. Nulla cambia in termini di soddisfazioni di guida, è quindi soltanto una scelta legata alla fruibilità ed all’immagine di questa splendida vettura. I prezzi della Golf R vanno dai 41.750 Euro della 3 porte manuale, fino ai 44.550 Euro della 5 porte equipaggiata con cambio DSG. Secondo noi, potendo, soldi ben spesi..




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