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Volkswagen Golf TSI BlueMotion Test Drive

Volkswagen Golf TSI BlueMotion Test Drive

Golf 1.0 TSI BlueMotion: l’alternativa a benzina che non c’era

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Il “downsizing” fatto metallo
In estrema sintesi, è dunque l’insieme di tanti piccoli interventi, tutti ugualmente importanti, a rendere l’1.0 TSI uno dei motori a benzina più compatti e più efficienti sulla piazza. Altri due esempi: per ottenere il minor ingombro possibile, gruppi ausiliari quali pompa dell’acqua, compressore del climatizzatore e alternatore sono fissati con viti direttamente al motore e alla coppa dell’olio senza supporto aggiuntivo, e trascinati da una cinghia dentata guidata da un rullo di messa in tensione permanente. Viene inoltre impiegata una pompa dell’olio che, in base a una mappatura, eroga la quantità necessaria per le esigenze del momento. Volkswagen si professa convinta che il nuovo 1.0 TSI, forte di struttura compatta, valori di potenza e coppia massima straordinariamente elevati (a fronte di emissioni di CO2 incredibilmente contenute), rappresenti una vera e propria pietra miliare nel mondo dei motori a benzina di piccola cilindrata.

In galleria del vento
Tutti i modelli BlueMotion di Volkswagen sono inoltre da sempre caratterizzati da un’aerodinamica straordinariamente curata. Lo stesso, ovviamente, vale anche per la nuova Golf TSI BlueMotion. Grazie alle numerose modifiche introdotte, la eco-Golf raggiunge l’ottimo coefficiente Cx di 0,28, con ripercussioni favorevoli in ottica di riduzione dei consumi. I perfezionamenti si devono, tra l’altro, all’abbassamento della carrozzeria di 15 mm, alla calandra (con logo BlueMotion integrato) con aperture ridotte al minimo e alla presa d’aria inferiore con listelli regolabili che gestiscono il flusso in combinazione con l’ottimizzazione del percorso dell’aria di raffreddamento. La Golf TSI BlueMotion è inoltre dotata di un piccolo spoiler posteriore.

Accessori a go-go
L’allestimento Comfortline, l’unico in commercio in Italia, include Park Pilot anteriore e posteriore, strumentazione esclusiva, indicatore multifunzione Plus, impianto radio Composition Touch con interfaccia per schede SD e sistema di riconoscimento della stanchezza del guidatore. Nella dotazione di serie rientrano inoltre sedili anteriori comfort in tessuto Zoom con supporto lombare, inserti decorativi in Dark Silver Metallic spazzolato, vano per carico passante e bracciolo centrale nello schienale dei sedili posteriori, comando gestione luci e di regolazione degli specchietti in look cromo, cassetto portaoggetti sotto il sedile del passeggero, tasche portaoggetti sugli schienali dei sedili anteriori, cassetto portaoggetti con sportello sul padiglione, presa a 12 volt supplementare nel bagagliaio, specchietti di cortesia illuminati, tappetini in tessuto, volante e pomello della leva del cambio rivestiti in pelle, infine cerchi in lega leggera da 16 pollici Dover.

iGolf
Numerosi anche i sistemi di assistenza. A richiesta sono disponibili, tra gli altri, Blind Spot con sistema di assistenza al parcheggio, regolazione adattiva dell’assetto DCC, regolazione degli abbaglianti Light Assist e Dynamic Light Assist, selezione del profilo di guida, assistenza per il mantenimento della corsia Lane Assist e dispositivo di assistenza al parcheggio Park Assist.Sulla Golf TSI BlueMotion è inoltre disponibile l’intera gamma dei più recenti sistemi di infotainment, inclusi i servizi online offerti tramite Volkswagen Car-Net. L’offerta comprende ora anche Volkswagen Media Control e App Connect. Con la prima opzione, possono essere integrati nel sistema anche tablet e smartwatch tramite WLAN così da accedere, tra gli altri, a navigazione, radio, media player o risultati della ricerca Google. Volkswagen Media Control utilizza una propria App, affermandosi così come il Rear Seat Entertainment dell’era moderna. All’avanguardia è anche App Connect: grazie a questa soluzione, infatti, Volkswagen è una delle prime Case automobilistiche a portare a bordo la maggior parte dei sistemi operativi per smartphone. Dietro App Connect si nascondono le interfacce software Mirror Link, Android Auto (Google) e CarPlay (Apple), ciascuna delle quali consente di utilizzare tramite il sistema una vera moltitudine di App. Divertimento in leggerezza: dopotutto, le applicazioni non pesano un grammo.




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