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Volvo Drive-E: downsizing perfettamente riuscito

Volvo Drive-E: downsizing perfettamente riuscito

Il progetto Volvo Drive-E parte da lontano: era infatti il 2011 quando questa tipologia di motore fece il suo debutto nel Campionato GT stabilendo il record sul giro nell’ulti

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Il progetto Volvo Drive-E parte da lontano: era infatti il 2011 quando questa tipologia di motore fece il suo debutto nel Campionato GT stabilendo il record sul giro nell’ultima gara. Con tali premesse, era evidente che la strada avrebbe portato a risultati eccezionali sia sul piano delle prestazioni che su quello dell’efficienza e del contenimento di consumi ed emissioni. La ricetta vincente è semplice a dirsi, ma meno scontata nella sua progettazione e realizzazione. Un maggior passaggio d’aria all’interno del propulsore consente infatti di incrementarne la potenza e al contempo di ridurre le sue dimensioni. Per rendere l’idea è un po’ come migliorare l’apparato respiratorio di un atleta per consentirgli superiori performance. Ovviamente questa descrizione è assolutamente semplicistica, ma rende l’idea della filosofia che sta dietro a questa invenzione rivoluzionaria che segna la storia di Volvo come fece a suo tempo la sonda Lambda per i propulsori a benzina, tecnologia anch’essa uscita dai laboratori di ricerca della Casa svedese. Con la nuova famiglia di motori, Volvo sostituirà gradualmente tutte le sue attuali architetture che comprendono propulsori benzina e diesel a 4, 5, 6 e 8 cilindri con unità unicamente a 4 cilindri che nel caso dei benzina avranno potenze comprese tra i 140 e gli oltre 300 CV e per i diesel tra i 120 ed i 230 CV. Tutte le unità sono equipaggiate di turbocompressore che nei benzina più prestazionali viene accoppiato ad un compressore meccanico e sulle unità a gasolio è presente in configurazione doppia (Twinturbo). Una riduzione di peso che arriva a 50 kg rispetto a unità a 6 cilindri di pari prestazioni, attriti ridotti, valvole intelligenti e cambi automatici ad 8 rapporti sono tutti elementi che remano nella stessa direzione dell’incremento del piacere di guida abbinato all’efficienza. Oltretutto, questa gamma di motori nasce già predisposta per essere abbinata ad unità elettriche, in vista di una futura elettrificazione in cui Volvo da sempre crede e investe. Le prime unità che saranno lanciate sul mercato a partire dai modelli S60, V60 e XC 60 sono tutte di 2 litri di cubatura: la D4 diesel da 181 CV, la T5 benzina turbo da 245 CV e la T6 benzina turbo con compressore da ben 306 CV e 400 Nm di coppia massima. Abbiamo provato il D4 che ci ha impressionato per la sua generosità in termini di performance e spinta fin dai regimi più bassi, la sua silenziosità e la perfetta taratura del cambio automatico a 8 rapporti che può essere azionato anche tramite paddles al volante in modalità sport. Tra i plus, la funzione “eco” che consente di tagliare i consumi di un ulteriore 5% grazie allo start/stop che entra in funzione anche in fase di rallentamento (sotto i 7 km/h) ed all’esclusione degli assorbimenti di energia di clima, lunotto e specchietti termici. I nuovi modelli 60, insieme alla nuova XC 70 Polar, saranno presentati nelle concessionarie sabato.




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