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LAPO ELKANN: SE FOSSE UN COMPLOTTO? 4438 jeanlui 6 17/10/2005
jeanlui

Scritto il 13/10/2005 alle ore 11.43
jeanlui
(MILANO)

Utente Iscritto da
settembre 2005

*lapo elkann - se fosse caduto in una trappola???

...a buon intenditore... questa nostra "fantasia" forse nemmeno poi troppo...

in questo mondo dove tutto è il contrario di tutto e dove "suicidi" eccellenti hanno lasciato il dubbio o la certezza che suicidi poi non fossero (vedi caso calvi...) e dove il rullo kompressor degli affari predomina sulla vita delle persone... mi ha assalito questo dubbio...

premesse:

- indubbiamente il giovane lapo stava ricreando un flusso di simpatia verso i brand, abbastanza decotti, del gruppo torinese e la cosa andava senza ombra di dubbio a portare via fette di mercato a molti concorrenti...

- la vita di tutti i personaggi pubblici e di rilievo è "seguita" e "conosciuta" nei meandri più intimi e nei minimi particolari, passioni e vizietti compresi, da molti "settori"...

conclusione:

- conoscendo la "situazione"... sarebbe stata un’operazione "elementare watson" colpire quando e come si sarebbe voluto...

ciaciau, tanto si doveva...

il vostro urtikante

Scritto il 13/10/2005 alle ore 12.17
marko77
BELLUNO (BELLUNO)

Utente Iscritto da
ottobre 2005

ciao, sono abbastanza d’accordo con te! e’ un peccato che lo scandalo sia apparso proprio ora che l’immagine aziendale poteva essere risollevata.

Scritto il 13/10/2005 alle ore 22.02
giorgio5
ROMA (ROMA)

Utente Iscritto da
luglio 2005

tutto è possibile in questo mondo che sta andando in fuori-giri.sai che neanche la faccenda gardini non è del tutto chiara per me?questione chiusa troppo in fretta..

con i saluti,giorgio

Scritto il 14/10/2005 alle ore 13.58
jeanlui
(MILANO)

Utente Iscritto da
settembre 2005

*ringrazio delle vostre considerazioni ampiamente condivisibili... molti i misteri irrisolti in italia ed in questo mondo in fuori-giri (bella questa definizione di giorgio che potrebbe essere il titolo di una nuova e bella rubrica!!!)

riporto il "pensiero" di ieri di beppe fossati il "semprebeneinformato" direttore di "torinocronaca" www.torinocronaca.it
il ricatto dei falsi amici

visto che lapo sta meglio e che in fondo potrebbe anche esserci un lieto fine in questa sordida e triste vicenda, c’è spazio per andare a caccia degli animali da preda che questo giovanotto, cresciuto all’ombra di uno degli uomini più potenti del mondo, considerava amici al punto da confidare loro le proprie disperazioni. predatori con tacchi a spillo e parrucca che adesso chiedono persino consigli agli avvocati per trattare il prezzo di interviste esclusive e che, in un passato recente, hanno giocato con la vita di questo ragazzo. era facile, con uno come lapo prima abituato ai sorrisi, all’ammirazione, al profumo di una donna bellissima e poi precipitato in quell’abisso di disperazione che solo i sentimenti traditi possono ispirare. e così via con la coca, con le amicizie diverse che magari fanno solo ridere e che intrigano per quel bisogno di peccato che in fondo cova dentro ognuno di noi. dopo il patatrac ci saremmo aspettati il silenzio, forse anche la paura di comparire. e invece, man mano che passano le ore, vengono fuori storie fosche che tuttavia dipingono lapo non come un vizioso, ma come un ingenuo in trappola. pare, e uso la forma dubitativa solo per mancanza di riscontri a una fonte comunque affidabile, che qualche settimana fa lapo abbia ospitato alcune persone nel suo appartamento per una delle tante feste a sorpresa. e che in quell’occasione, nonostante fosse generosissimo con i suoi predatori, gli fosse stato sottratto un costosissimo rolex, per l’esattezza un daytona da collezione. lui prima implorò la restituzione, poi minacciò denunce. e lì scattò, pare, il ricatto: se lo fai diffondiamo delle fotografie che non vorresti mai veder pubblicate. begli amici, direte voi. ma lui, lapo, non li trattò da quei criminali che erano. si limitò ad ignorarli. in questa scelta c’è tutto lo straordinario carattere di questo ragazzo che adesso deve trovare la forza di ricominciare a vivere.

beppe fossati
fossati@torinocronaca.it
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ma su torinocronaca di oggi c’è ancora di più...

Scritto il 14/10/2005 alle ore 14.09
jeanlui
(MILANO)

Utente Iscritto da
settembre 2005

fiat scarica lo scomodo lapo - dopo le cure e’ pronto l’esilio...

*da torinocronaca del 14 ottobre 2005 www.torinocronaca.it


troppo facile abbandonarlo

se non lo salva “zio” montezemolo il giovane lapo rischia di finire in esilio, dorato magari, vista la famiglia a cui appartiene, ma pur sempre esilio. al lingotto, dove l’immagine conta quasi quanto i numeri, compresi quelli non entusiasmanti della borsa e del mercato, c’è chi ha già scritto, almeno nelle intenzioni, la parola fine alla sua carriera di manager rampante, stiloso e pieno di fantasia, ma troppo avvezzo alla vita spericolata. avremo una fiat senza felpe griffate, scarpette viola, panda che fanno i motoscafi, spiagge e bar sponsorizzati?
e soprattutto dovremo abituarci a fare a meno di questo scavezzacollo dai gusti forti che per una delusione d’amore ha gettato alle ortiche il suo futuro? quella che ormai qualcuno chiama la “lapo generation” (per capirci i trentenni che “pippano” per vincere solitudine e frustrazioni e apparire allegri ed energici) fa il tifo per lui ma, almeno a torino, tiene il capino sotto le lenzuola. circola voce infatti che ai festini dell’erede dell’avvocato vi fossero altri nomi altolocati tanto da convincere i magistrati a secretare i verbali con le dichiarazioni dei trans che sembrano assurti al ruolo di guru delle notti torinesi. o almeno di quelle che contano. in procura ieri i predatori in tacchi a spillo pare non abbiano risparmiato nessuno e tantomeno i particolari. giù nomi, situazioni, incontri, festini. non uno, o due, ma dieci, venti, tutti in quel localino di via marocchetti con ovuli di coca, trans e ballerine (poche) e giovanotti a caccia di sensazioni forti. roba da ricchi? verrebbe bene da dire di sì. ma chi se ne intende davvero, come don ciotti e andrea muccioli, scinde i vizi e accusa la cocaina di essere diventata la droga di tutti, la polvere del diavolo che rovina i ragazzi, ma fa strage anche tra i cinquantenni che vogliono restare rampanti. ma il problema, oggi, non è questo ma riguarda lapo elkann e il suo rapporto con la fiat. se lapo è stato nominato responsabile del marketing da qualcuno che conosceva il suo stile di vita e non lo ha rimosso dall’incarico sapendo che poteva pregiudicare l’immagine dell’azienda, allora ha agito per piaggeria o per viltà. se invece lapo lavorava bene e la sua immagine pubblica fino ad ora non ha recato pregiudizio all’azienda, licenziarlo adesso sarebbe un atto ingiustificabile, per la giurisprudenza del lavoro, oltre che una mancanza di solidarietà ad un ragazzo in fortissima crisi depressiva. chi esce male da questa vicenda non è il povero lapo, ma qualcuno forse più in alto. montezemolo escluso, ovviamente. lui ha già detto, in interviste pubbliche, che il posto a lapo non lo tocca nessuno.

beppe fossati
fossati@torinocronaca.it
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sempre dal vostro urtikante

Scritto il 17/10/2005 alle ore 12.08
jeanlui
(MILANO)

Utente Iscritto da
settembre 2005

i torinesi assolvono lapo - migliaia di messaggi di solidarieta’
e lui mormora alla nonna: "voglio tornare a lavorare"

*da torinocronaca del 15 ottobre 2005 www.torinocronaca.it

il gran cuore della citta’

brava gente i torinesi. alla condanna all’esilio per lapo (quattro anni in svizzera, salvo condoni) hanno risposto con una pioggia di messaggi. e con argomentazioni diverse, molte delle quali contengono commenti pungenti contro la dirigenza fiat, chiedono il suo reintegro in azienda. chi vuole può leggere le prime testimonianze all’interno del giornale.
poche, pochissime di quelle che hanno intasato il centralino e che troverete su torino cronaca in edicola martedì. le pubblichiamo perché contengono, al di là del messaggio di solidarietà, un ritratto inedito di torino e dei torinesi che poco ha a che fare con l’atavico rispetto verso la feroce e dimostrano un’attenzione quasi paterna verso i problemi dei giovani, di cui lapo è, nonostante tutto, un simbolo. ma ciò che colpisce, soprattutto, è la capacità, nella maggior parte dei casi, di andare oltre gli aspetti sordidi di questa vicenda, separando le reali capacità del giovane, dalle sbandate che ha preso nella vita. una cosa buona perché fa emergere una splendida torino, carica di umanità nonostante tutto e refrattaria allo scandalismo facile. resta la vicenda assai scabrosa, anzi si allargano i confini di uno scandalo che scopriamo non essere solo “made in lapo”, ma assai diffuso, come se le esagerazioni della cocaina e del sesso estremo fossero quasi un’abitudine in certi ambienti. come dire, chi può pagare, può tutto e non deve neppure preoccuparsi di ciò che dice la gente. e’ questa, la parte, che ci piace meno. di certo preferiamo la solidarietà di chi afferra il telefono per dire la sua, pur sapendo che si tratta di commenti che non possono cambiare le situazioni, né le condanne famigliari o aziendali all’esilio o all’ostracismo. compresi alcuni cassaintegrati i quali, diciamocelo, dovrebbero avere il dente avvelenato con tutto ciò che profuma di fiat e che invece trovano il tempo di stringere questo ragazzo in un abbraccio ideale.

beppe fossati
fossati@torinocronaca.it
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inserito dall’urtikante