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STRADE E MULTE «
Multe ingiuste, esperienze e come difendersi.
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MULTE INGIUSTE - VINCERE E’ POSSIBILE: ECCO COME 3687 metzli 1 18/02/2008
metzli

Scritto il 18/02/2008 alle ore 15.55
metzli
(GENOVA)

Utente Iscritto da
febbraio 2008

ciao a tutti.
nell mia zona c’è un mensile gratuito che si occupa con fervore dei problemi causati dalla burocrazia, compresi i problemi multe, autovelox, etc.
ecco un articolo che indica come difendersi dalle multe ingiuste
nel giornale ci sono anche lettere e altri articoli inerenti l’argomento. se vi interessa li potete leggere on line al sito www.giornaledimoconesi.com
quello di seguito è di novembre, ma ce ne son altri.

autovelox: fare ricorso è possibile e in molti casi si vince, ecco come
il tema dell’autovelox e dei controlli stradali è molto sentito dalle gente. in molti ci hanno scritto per lamentarsi delle multe ingiustamente ricevute e noi, come nostro dovere, abbiamo riportato l’opinione dei lettori. alcuni ci hanno fatto notare che carasco non è il solo comune in cui sono attive queste misure, chiamiamole di prevenzione, e di questo ne siamo ovviamente consapevoli.
sicuramente, anche nel futuro, non tralasceremo di parlare di storie che riguardano questo argomento e proprio a questo proposito abbiamo pensato di illustrarvi una storia che è accaduta al nostro editore, giansandro rosasco, nel comune di bargagli, questo anche per smontare qualsiasi tesi "di complotto" nei confronti di un singolo comune. la storia risale ai primi mesi dell’anno scorso quando una mattina come tutte le altre il postino recapita in ufficio una busta verde: è arrivata una multa! la prima cosa che si fa è sperare che sia meno salata possibile ma l’impatto è sempre traumatico.
abbiamo constatato che si trattava di una multa autovelox risalente all’ottobre 2005, quasi 4 mesi prima. il danno ammontava a 154 € per essere passati a 70 km/h nella frazione trapena. qualcuno dirà il limite è 50, centro abitato, e quindi la multa è equa nonostante chi conosca il posto sa bene che conssiste uno sparuto gruppo di case e non esistono nemmeno strisce pedonali. la cosa che sicuramente da’ molto fastidio e che aggiunge la beffa al danno è il fatto che dopo 4 mesi non ci si può ricordare chi guidava in quel dato giorno e la sottrazione dei punti sulla patente deve quindi essere fatta ad estrazione tra tutti coloro che potevano guidare in quel periodo (parenti e dipendenti). almeno ci fosse la certezza della pena e fermassero subito l’automobilista trasgressore! niente!
in effetti in internet c’è la corsa alla vendita dei punti sulla patente e se non si conosce la rete c’è sempre il "nonno-mat", un anziano a cui "scaricare" i punti quando è necessario. un’aberrazione più che una battuta. in ogni caso, commenti personali a parte, esistevano "motivi fondati per il ricorso" come sentenzierà il giudice di pace.
innanzitutto l’assenza di cartelli che indicavano il limite di 50 km/h perchè inspiegabilmente coperti da sacchi neri e successivamente l’assenza, nella parte che porta dal bivio di viganego-terusso-cisiano a trapena, di cartelli che indicassero il controllo elettronico. il giudice di pace premierà il fatto che il nostro editore "abbia presentato un’ampia documentazione fotografica a sostegno delle sue tesi e che peraltro procedeva a velocità moderata in quanto nella zona i cartelli non esistevano".
c’è anche da dire che il comune di bargagli ha anche nominato un avvocato per difendere le proprie tesi, il che sarà presumibilmente costato qualcosa alla collettività ma su questo non vogliamo indagare anche se sappiamo che certi comuni mandano il vigile, già stipendiato, perchè se il cittadino ha ragione è inutile accanirsi anche legalmente.
per la cronaca il costo del ricorso per rosasco è stato di zero euro perchè completamente gratuito. semplici foto scattate con la macchina digitale, mezz’ora di fronte al giudice di pace senza aver nessun legale che lo assistesse e soprattutto tanta passione per la lotta alle ingiusitizie e alla burocrazia che ogni giorno tartassano i cittadini. l’unico aiuto (e non è sicuro poco) internet e il sito dell’aduc (associazione dei consumatori dal quale ogni mese traiamo notizie utili e le pubblichiamo per chi non avesse accesso alla rete). chi vuole fare ricorso può quindi visitare il sito dell’aduc www.aduc.it e scaricare i moduli direttamente da lì. chi non avesse internet può chiamarci in redazione al numero 0185.938009 per farsi inviare via fax un modulo da presentare al giudice di pace. ovviamente invitiamo i lettori a segnalare qualsiasi cosa, ricorso e/o ingiustizia a questo proposito perchè daremo ampio spazio al tema.
anita della bianca