Notizie dal Mondo dei Motori
Skoda Yeti - Concept
Concept

Skoda Yeti - Concept

La direzione di Skoda per il futuro viene anticipata al Salone di Ginevra, consolidando il successo ottenuto con le berline e proiettandolo nel segmento dei SUV compatti. Skoda Yeti è ancora una Concept Car ma con buone possibilità per il mercato.

Video  Skoda Yeti - Film
Video  Crash Test Skoda Yeti - 2009
Altri Articoli:

Advertising

Concept - Skoda Yeti - Concept
Dimensione Carattere:

Quando la Skoda presentò al Salone di Francoforte 2003 la "Roomster", uno studio di MPV, il riscontro del pubblico fu così positivo, che la Skoda decise di portare avanti non solo l’idea, ma anche l’applicazione di questo insolito concetto.

Adesso, qui al Salone di Ginevra, la Skoda mette nuovamente alla prova il suo potenziale innovativo e mostra in quale direzione potrebbe espandersi il Marchio in futuro. Il Design Team propone un convincente esempio di come potrebbe essere un piccolo Sport Utility Vehicle (SUV) secondo la Skoda: lo Yeti è la visione di un SUV estremamente compatto, ma enormemente funzionale.

I tempi in cui un’auto doveva soddisfare soprattutto un determinato scopo sono ormai finiti. Versatilità, mobilità e flessibilità sono sempre più richiesti, mentre le attività outdoor fanno sempre più spesso parte di uno stile di vita moderno e attivo.

Lo Yeti è la risposta a tutti coloro che desiderano un’auto, che li porti esattamente dove possano, ad esempio, fare escursioni, andare in bicicletta, arrampicare ... nella natura.

Ma lo Yeti è anche adatto per la città: grazie alla posizione di seduta alta, alla buona visibilità e, cosa non meno importante, alle sue dimensioni compatte è un modello convincente anche in ambiente urbano.

Inoltre lo Yeti potrebbe anche diventare il mezzo di trasporto preferito in quei Paesi, in cui la rete stradale non è ancora in condizioni ottimali.

Con lo studio Yeti e l’interpretazione del concetto SUV dei suoi designer, la Skoda si rivolge alle persone che cercano un’alternativa allo stile "moderno" oggi preponderante: persone che preferiscono una estetica attuale, ma "sincera", con un linguaggio figurativo chiaro.

LO STUDIO

Lo Yeti fa da contrappunto a tutti i fuoristrada grandi e aggressivi. Dotato di trazione anteriore e di moderni sistemi attivi di supporto alla trazione, lo Yeti sembra porre provocatoriamente una domanda: per spostarsi su fondi non asfaltati, è veramente necessaria la trazione integrale?

Inoltre lo Yeti sostiene obiettivi di lungo termine: aiuta la Casa produttrice a evolvere il linguaggio del proprio design e a trarre dalle reazioni dell’opinione pubblica le conclusioni giuste per sviluppi futuri. Con questo studio la Skoda vuole scoprire se un’auto con questa estetica e questa robustezza - e con un’altezza da terra che le permette di viaggiare anche fuori dalle strade asfaltate - possa essere credibilmente realizzata con la trazione anteriore.

Lo Yeti appare compatto, piacevole e con un’immagine "morbida" grazie agli angoli arrotondati; nell’abitacolo offre numerose interessanti sorprese. Questa è un’auto da scoprire. E chi lo fa, riscoprirà anche il Marchio Skoda.

DIVERSO DAGLI ALTRI STUDI

Lo Yeti è effettivamente uno studio, non è l’anticipazione di un prodotto di serie che comparirà tra poco. Per la Skoda lo Yeti è un esperimento che deve testare le reazioni del mercato a un SUV di questo tipo: l’interpretazione della Skoda va incontro ai gusti degli automobilisti?

DESIGN ESTERNO

Con le sue dimensioni tra la classe B e la classe C, lo Yeti è un tipico esempio della politica del prodotto della Skoda, che posiziona i suoi veicoli al confine tra le classi.

La lunghezza del veicolo (quattro metri) contribuisce a distanziare consapevolmente lo Yeti dal design oggi "tipico" per i fuoristrada. In questo ambito lo Yeti viene piacevolmente percepito come una presenza positiva e sicura di sé. La moderna definizione "Sport Utility Vehicle" descrive esattamente l’anima di questo veicolo.

La direzione che la Skoda ha imboccato con la Roomster, si ritrova anche nello Yeti con un parabrezza ampio e avvolgente molto ben raccordato con i cristalli laterali, montanti anteriori neri e tetto "appoggiato".

Il parabrezza è relativamente poco inclinato. Ciò non solo per ragioni estetiche, ma anche funzionali: l’interno del veicolo si riscalda meno, il guidatore ha una visibilità ottima e i passeggeri hanno abbastanza spazio per la testa.

Nel linguaggio formale il Design Team ha utilizzato anche altri elementi e temi dello studio Roomster. Per esempio il montante centrale dominante che si restringe in alto, è verniciato nello stesso colore della carrozzeria e si raccorda visibilmente ai corpi del veicolo.

Lo Yeti si presenta con una carrozzeria che appare bella anche quando è sporca. La bellezza del design funzionale non diminuisce con i segni dell’usura; sono stati calcolati, per così dire, ed entrano a far parte del modello con molta naturalezza.

Il frontale è molto compatto e ha un’aria simpatica e un po’ "sfrontata". In questo studio sono stati ripresi e approfonditi alcuni elementi della Roomster:

  • l’architettura del proiettore principale,
  • fari fendinebbia di grandi dimensioni, situati
  • leggermente più in alto e quindi fuori dalla zona di pericolo,
  • la nuova interpretazione della calandra Skoda.
Il Design Team ha sfruttato pienamente la libertà creativa e concettuale di uno studio e sviluppato un meccanismo nuovo e sorprendente per il tergicristallo. La struttura simmetrica del parabrezza permette di percorrere strade completamente nuove: per lo studio Yeti è previsto un solo tergicristallo. In condizione di riposo si nasconde in uno dei montanti anteriori. Il braccio si muove molto rapidamente per tutta la lunghezza e la larghezza del parabrezza grazie a due guide parallele, una in alto e l’altra in basso.

Anche nel profilo laterale sono stati ripresi elementi della Roomster: il montante anteriore appare come un componente integrato della "cabina di vetro", e il montante centrale verniciato nel colore della carrozzeria sembra crescere oltre il corpo della vettura.

Una larga spalla sottolinea l’impressione di solidità. Anche i montanti centrali comunicano stabilità e sono perfettamente integrati nel corpo del veicolo.

Il tetto è stato sviluppato per offrire maggior spazio per la testa degli occupanti. Al centro è stata integrata una larga striscia di vetro, così che la luce, che cade nel pozzetto centrale, ricrei nell’abitacolo un ambiente arioso ed estremamente piacevole. Le barre portatutto per integrare i sistemi portapacchi sono particolarmente importanti: sono state costruite come una staffa e integrate nell’auto stessa. Hanno origine dai montanti anteriori, coprono tutto il tetto e finiscono nel montante posteriore.

Grazie al design intelligente e ben concepito, lo Yeti si può allungare, nonostante le dimensioni compatte, applicando uno sportello per il carico che trasforma il portellone in un’apertura sdoppiata! Una metà si sposta verso l’alto, l’altra verso il basso, così da allungare il piano di carico. Durante l’operazione la targa si sposta, in modo da rimanere visibile anche con lo sportello abbassato. La parte inferiore del portellone può essere utilizzata, ad esempio, per trasportare due biciclette o l’apposito baule in alluminio.

Affinché l’abitacolo rimanga protetto dagli spruzzi anche utilizzando questa soluzione, la parte inferiore del portellone è stata sdoppiata, ma la parte interna è rimasta verticale. Per caricare i bagagli essa viene ribaltata verso l’esterno e va così a coprire la fessura esterna che si crea tra fondo dell’abitacolo e portellone esterno.

La parte superiore del portellone si sposta grazie a una larga cerniera centrale, con un sistema di ammortizzatori integrato; le molle a gas sono nascoste nel montante posteriore.

ABITACOLO

Il design dell’abitacolo è impostato in modo che il guidatore abbia il controllo dei comandi in ogni situazione, ad esempio anche quando indossa i guanti: tutti gli elementi si comandano con pochi gesti, grazie a pulsanti, grandi e robuste leve e bocchette.

Nella consolle centrale è collocato un serbatoio d’acqua refrigerabile, con due tubicini estraibili che consentono di berla, una soluzione mutuata dal ciclismo. Sempre al mondo sportivo ci si è ispirati per il doppio sistema di cinghie con moschettoni creato per fissare gli oggetti in modo pratico e sicuro.

Il sistema di navigazione è disposto al centro. Il GPS è estraibile e può essere utilizzato anche per attività outdoor . Lo Yeti si basa sull’idea non di percorrere terreni inesplorati, ma di trasportare gli occupanti dove possano essi stessi scoprire la natura a piedi, in bicicletta o con tutta l’attrezzatura per arrampicare.

Questo chiaro orientamento si rispecchia anche nella configurazione dell’abitacolo, che offre al guidatore tutto ciò di cui necessita per le sue attività. Niente rivestimento di moquette per il fondo, quindi, ma una pratica vasca di plastica, che occupa tutto il vano piedi, davanti e dietro.

Sul lato sinistro e destro dell’abitacolo ci sono reticelle portapacchi, che offrono altre possibilità di riporre oggetti vari.

Altrettanto pratico ed efficiente è il piano di carico in plastica, dotato di listelli di scorrimento, che proteggono il fondo da eventuali danni: su di essi vengono appoggiati i bagagli.

Nel rivestimento laterale sono applicati larghi nastri di gomma: basta estrarli per fissare comodamente qualsiasi oggetto.

Pubblicato il 01/03/2005
Newstreet.it - Auto e Motori

Servizi e Link Consigliati