Auto elettriche: l'UE vuole più stazioni di ricarica

La Commissione UE ha avviato la revisione della direttiva 2014/94/EU con l'obiettivo di ottenere una maggiore diffusione delle stazioni di ricarica per spingere il mondo della mobilità alternativa.
La Commissione UE ha avviato la revisione della direttiva 2014/94/EU con l'obiettivo di ottenere una maggiore diffusione delle stazioni di ricarica per spingere il mondo della mobilità alternativa.

Autonomia e punti di ricarica. Sono questi i due maggiori crucci di ogni automobilista tentato dal grande salto dal motore termico a quello elettrico. Se per il primo problema le Case stanno lavorando alacremente per fornire percorrenze sempre maggiori, per il secondo è arrivata una direttiva europea che potrebbe presto rivoluzionare tutto.

Auto elettriche: gli obiettivi dell’Unione Europea

La Commissione Ue ha avviato la revisione della direttiva 2014/94/EU relativa alle infrastrutture per i carburanti alternativi.

L’intento della Commissione è chiaro. Per stimolare l’acquisto e l’utilizzo di auto elettriche, aziende e privati dovranno poterli usare ovunque e senza limitazioni e per fare ciò è necessario ampliare la rete delle infrastrutture e fare in modo che la ricarica avvenga senza particolari complicazioni.

I dati di vendita fatti registrare dalle auto elettriche sono in rialzo, ma la loro quota di mercato è ancora decisamente marginale.

Per spingere i consumatori ad abbracciare questa nuova forma di mobilità, l’Unione Europea ha previsto un piano in quattro punti: aumentare le colonnine sul territorio; informare meglio i consumatori;  assicurare l’interoperabilità e sviluppare maggiormente le infrastrutture in grado di dialogare con la rete elettrica.

Il processo di revisione della direttiva 2014/94/EU verrà posto all’attenzione degli stakeholder nel corso di una consultazione che si concluderà il 4 maggio ed il cui obiettivo è quello di arrivare a chiudere il nuovo testo entro il primo trimestre 2021.

Secondo l’esecutivo UE, la presenza di una rete di ricarica capillare darebbe anche la possibilità di accrescere la competizione tra gli operatori del settore e contribuirebbe ad una riduzione dei costi .

La finalità principale, comunque, rimane quella di un progressivo abbandono dei carburanti fossili per ottenere la riduzione delle emissioni di CO2 e degli inquinanti come gli ossidi di azoto.

 

Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

12 04 2020
Link copiato negli appunti