Regione Lombardia, per circolare serve l'autodichiarazione

La Regione Lombardia ha istituito il coprifuoco notturno con il divieto di spostamenti, chiedendo un'autodichiarazione a chi per necessità oggettive dovrà spostarsi tra le 23.00 e le 5.00.
La Regione Lombardia ha istituito il coprifuoco notturno con il divieto di spostamenti, chiedendo un'autodichiarazione a chi per necessità oggettive dovrà spostarsi tra le 23.00 e le 5.00.

La Regione Lombardia ha ufficialmente istituito il cosiddetto “coprifuoco “, ossia l’impedimento di uscire di casa dalle 23 alle 5 se non per ” comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o d’urgenza ovvero per motivi di salute”. Si tratta di lessico che abbiamo imparato a conoscere quando i divieti alla circolazione soggiacevano sotto il grande cappello del “lockdown” primaverile.

L’autodichiarazione

Se in primavera si chiedeva di giustificare gli spostamenti con una “autocertificazione”, ora invece la regione Lombardia parla di “autodichiarazione“: un termine semanticamente simile, ma diverso nella forma, che lascia supporre l’assenza di moduli predefiniti da scaricare. Insomma: chiunque abbia la necessità di muoversi durante gli orari di divieto, dovrà avere appresso un foglio in carta semplice sul quale indicare la motivazione del proprio spostamento. Inutile attendersi, subito, qualcosa di più formale: una dichiarazione firmata sarà sufficiente.

Recita il comma 2 dell’art.1 dell’Ordinanza regionale:

La sussistenza delle situazioni che consentono la possibilità di spostamento incombe sull’interessato. Tale onere potrà essere assolto, producendo un’autodichiarazione ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445.

Sebbene non sia precisato, è da supporre il fatto che l’assenza di una autocertificazione non porti automaticamente alla sanzione: la colpa sta nell’assenza di motivazioni, non nell’assenza di giustificazioni scritte. Le autorità di polizia deputate al controllo, quindi, potranno chiedere di compilare sul posto un’autodichiarazione nel caso in cui non la si abbia appresso, rendendo però la procedura sicuramente più macchinosa ed onerosa, sia per le autorità di controllo che per i cittadini controllati.

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21 10 2020
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