Un nuovo Dieselgate per Suzuki Vitara e Jeep Grand Cherokee?

Suzuki Vitara e Jeep Grand Cherokee potrebbero essere al centro di un potenziale dieselgate su scala europea: in vista un recall delle auto per regolarizzare gli algoritmi e le emissioni.
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Suzuki Vitara e Jeep Grand Cherokee potrebbero essere al centro di un potenziale dieselgate su scala europea: in vista un recall delle auto per regolarizzare gli algoritmi e le emissioni.

Per i motori diesel non solo piovono blocchi continui del traffico, ma ora potrebbero giungere anche problemi ulteriori in diretta conseguenza del comportamento delle case costruttrici. Nel mirino, questa volta, alcuni modelli di Suzuki Vitara e Jeep Grand Cherokee. La firma è quella del Ministro per l’Ambiente olandese Stientje van Veldhoven, ma il caso potrebbe ricadere in seguito su tutto il territorio europeo (la decisione di una singola nazione può avere valenza continentale): i modelli in oggetto dovranno quindi regolarizzare la propria posizione o potrebbero esserci conseguenze gravose.

Con l’esplosione del dieselgate, deflagrato in casa Volkswagen, gli approfondimenti sul tema si sono sparsi in tutta Europa ed è stato presto chiaro come il comportamento truffaldino fosse una sorta di non-detto che permeava in gran parte del comparto. Software appositamente sviluppati erano infatti in grado di aggirare i controlli di routine, riconoscendo i cicli di test e riducendo così le emissioni per migliorare il profilo ecologico percepito. Il problema coinvolge ora FCA e Suzuki, i cui modelli dovranno essere richiamati per l’installazione di una “patch” che risolva la questione.

Secondo quanto emerso, FCA avrebbe già in mano una soluzione praticabile e potrebbe essere presto costretta al recall per l’installazione; Suzuki non avrebbe invece ancora predisposto alcun aggiornamento fruibile e la situazione rimane pertanto sospesa in attesa di decisioni. Dall’Olanda si intimano azioni repentine da parte di FCA e Suzuki (dalle quali al momento non sarebbero arrivate dichiarazioni ufficiali), con la Van Veldhoven che si dice certa della loro collaborazione: “I produttori vorranno evitare azioni perché questa misura avrebbe conseguenze di vasta portata“.

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24 01 2020
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