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Auto Dual Fuel: Diesel e Metano/GPL

Auto Dual Fuel: Diesel e Metano/GPL

Tutti conoscono le auto bifuel: a benzina e a gas metano o Gpl. Ma forse non tutti sanno che arriveranno anche le dual fuel: diesel più gas metano. Per consumare e inquinare meno. Inchiesta di Newstreet.it, che prende spunto da un suo forum caldissimo.

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Anche grazie agli incentivi statali, le auto bifuel si sono fatte concoscere al grande pubblico: macchine a doppia alimentazione, a benzina e a gas metano. Fatte per risparmiare sul carburante e per inquinare meno. Motivi per cui il Governo ha premiato chi si è indirizzato verso quelle tecnologie, scontate dallo Stato. Se magari gli acquisti avvenivano più per ragioni di portafoglio, piuttosto che per una coscienza ecologica, questo non toglie che le auto a gas rappresentino un fenomeno di mercato, con le Case pronte a spartirsi la torta del mercato.

Idem le vetture trasformate a gas: un fondo statale fa risparmiare sull’operazione (anche se i soldi messi a disposizione si esauriscono alla velocità della luce). Da tempo, però, si fa sempre più largo una seconda tecnologia, la dual fuel. Cioè l’auto a doppia alimentazione: diesel e gas metano. Servono maggiori studi e investimenti, anche perché si è partiti in ritardo rispetto al tradizionale bifuel con la benzina. Ma i grandi nomi già si muovono, comprensibilmente a caccia di possibili business. È vero che da 20 anni se ne parla (s’è mosso qualcosa per gruppi elettrogeni e altri utilizzi professionali), però ancora nulla di davvero concreto era stato fatto finora per le auto diesel. Eppure l’argomento tira parecchio, come testimoniano i thread del forum di Newstreet.it.

Tanto per cominciare, scende in campo un gigante come l’azienda Landi Renzo, produttore di impianti a Gpl e metano, che vuole ottenere l’omologazione di un kit di conversione aftermarket dual fuel. Ossia: compri l’auto diesel; dopodiché, ci monti l’impianto a metano. Chiaramente, è tutta una questione di costi: si vuole offrire un prodotto che implichi per il consumatore una spesa analoga ai sistemi bifuel (benzina più gas). Serve ridurre le necessarie modifiche meccaniche al propulsore. Si andrebbe a solleticare l’interesse di privati e delle aziende che intendono costituire una parco a auto da prendere a noleggio o da comprare. Il "cocktail" potrebbe essere costituito per il 60% da gasolio e per il restante 40% da metano, a regimi compresi tra 1.200 e 3.200 giri/minuto. Sopra, solo diesel. Da monofuel a dual fuel (e viceversa) senza penalizzare le prestazioni.

Newstreet.it ha sentito in merito Corrado Storchi, responsabile della comunicazione della Landi Renzo: "Con il dual fuel i consumi calerebbero del 15%. Le emissioni inquinanti di NOx e di particolato si dimezzerebbero". Verrebbe bruciato un mix di gasolio e di gas, a beneficio anche dei veicoli Euro 3 e 4 senza filtro antiparticolato (ora subiscono limitazioni al traffico). Ma ci sarebbe anche un vantaggio per i diesel col filtro: meno rigenerazioni e meno costi di manutenzione. La cosa riguarderebbe auto e veicoli commerciali leggeri.

Attenzione: come il Consorzio Ecogas segnala a Newstreet.it, esiste anche un progetto pilota in corso sul dual fuel diesel-metano. Il tutto rientra nell’Iniziativa carburanti a basso impatto (Icbi), cui aderiscono 634 Enti locali, Comune di Parma in primis. Si tratta di 300.000 euro di incentivi per trasformare i veicoli delle flotte aziendali. Che sarebbero poi sottoposti alla verifica delle emissioni inquinanti. Viene inoltre cofinanziata la costruzione di nuovi impianti di rifornimento lungo la rete autostradale: oggi sono 35, non tantissimi, a dire il vero.

In generale, l’Italia (a nostro avviso) si segnala per una certa arretratezza per quanto riguarda l’uso del metano ai fini del trasporto. Argentina, Brasile, Iran e Pakistan ci superano: esportano il greggio e usano il gas. Negli Stati Uniti, le riserve di metano ammontano al doppio di quelle di petrolio: entro il 2015, le flotte aziendali potrebbero anche essere indotte (attraverso una futura normativa) a includere veicoli a gas naturale. Un processo di metanizzazione che già potrebbe portare il mercato americano ad assorbire 180.000 vetture, il doppio delle attuali.

A qualcosa di analogo ha pensato anche la ditta Etra Spa di Rovereto (Trento), ma per i mezzi pesanti. Il sistema dual fuel permette una conversione di normali motori diesel ad alimentazione mista di gasolio (40%) e metano (60%). La miscela, in combinazione con aria quale ossidante, riduce il particolato del 70%, e la rumorosità di circa 3 dB(A). Inoltre, c’è il risparmio sul carburante.




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