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Cina - Mercato in pieno sviluppo

Cina - Mercato in pieno sviluppo

Cresce ancora il mercato auto in Cina: l’incremento semestrale è del 3,4% a 9.325.200 veicoli. Solo un neo: le stime di inizio 2011 parlavano di un +10% annuale, e invece le previsioni sono al 5%. E tutte le Case guardano al Paese della Grande Muraglia.

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Sempre e ancora Cina, con la sua crescita impetuosa: l’incremento semestrale è del 3,4% a 9.325.200 veicoli, di cui 7.110.300 vetture. Certo, le stime di inizio 2011 parlavano di un +10% annuale, contro le previsioni attuali che si aggirano al 5%, ma parecchi mercati farebbero carte false pur di avere quelle percentuali. Per di più, a giugno le vendite complessive sono in aumento dell’1,4% a 1.435.900 unità, delle quali 1.109.200 auto.

E di recente il mercato auto cinese ha "incassato" la fiducia dell’istituto di ricerca IHS Automotive: le sue stime parlano addirittura di 30 milioni di veicoli immatricolati l’anno entro il 2020. Contro i 18 milioni di esemplari venduti nel 2010 (11.689.738 auto, 5.363.250 veicoli commerciali leggeri e 1.452.461 truck). Mordono in particolare colossi cinesi dell’auto come Byd, Changan, Chery, FAW, Geely, Great Wall e Saic.

E il Governo è attivissimo. Ci sono state flessioni di vendita registrate verso aprile 2011, ossia i primi lievi cali in un biennio. Benissimo, Pechino ha approvato un nuovo piano incentivi dopo quello terminato a fine 2010. Non esattamente come il Governo italiano... Bonus di 2.000 euro per chi acquisterà un’auto nuova entro fine 2011 "dando dentro" una vecchia da rottamare una vecchia dai 6 ai 15 anni.

Ma non sono solo vendite a rendere importante la Cina sotto il profilo automobilistico: un po’ tutte le Case puntano all’Eldorado cinese, nella speranza di sfruttare un mercato dalle potenzialità ineguagliabili. Per fare qualche esempio recente, entro il 2015 Audi raddoppierà la capacità produttiva annuale in Cina portandola a 700.000 esemplari (fonte Beijing News), sfruttando la joint venture tra il Gruppo Volkwagen e First Auto Works.

Intanto, la joint venture Shanghai GM è leader nella classifica brand in Cina dopo il primo semestre 2011, con 554.900 unità; seconda, Shanghai VW (501.500), terza FAW VW (453.700). E la joint venture Shanghai GM investirà 7 miliardi di yuan, 750 milioni di euro, per aumentare la produttività dello stabilimento di Shenyang, nella provincia di Liaoning, per assemblare 300.000 veicoli e 450.000 motori l’anno: numeri enormi.

E ancora: Aston Martin (controllata da fondi kuwaitiani) incrementerà la sua presenza in Cina dove c’è fame di auto di lusso; obiettivo, una rete commerciale di 14 showroom. Dopodiché Aston Martin potrebbe debuttare in Borsa.

Senza dimenticare Ford, che continua a crescere in Cina: 44.442 unità in giugno (+11%) e 274.510 nei sei mesi 2011 (+14%). Strepitosa la performance della Focus: +19% a 17.000 esemplari. Pure la futura Mazda CX-5 verrà prodotta anche in Cina da fine 2013: un Suv compatto basato sulla concept Minagi, assemblato presso lo stabilimento di Nanchino, grazie alla joint venture Changan Ford Mazda. Che ha chiuso il semestre vendendo 209.118 veicoli.

E Fiat? La 500 prodotta nello stabilimento messicano di Toluca sbarca in Cina. Tinta bianco perlato, interni in pelle rossa, con il MultiAir benzina 1.4 da 101 CV. È la "First Edition", in tiratura limitata a 100 esemplari con motivi grafici ideati da cinque giovani designer cinesi: obiettivo, legare Italia e Cina. L’esordio ufficiale del Cinquino in Cina è previsto per il 15 settembre; poi, nel 2012, ecco la 500C cinese e la serie speciale 500 by Gucci. Entro fine 2012, arriva la nuova berlina prodotta nell’impianto cinese di Changsha con Guangzhou (GAC)..




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