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Fiat 500 Abarth

Fiat 500 Abarth

Lo Scorpione colpisce ancora. A Ginevra debutta la versione più sportiva ed esclusiva della Fiat 500 preparata da Abarth. Motore 1.4 Turbo ad alte prestazioni da 135 Cv. Stile aggressivo ed interni racing per il massimo piacere. Sul mercato a luglio 2008.

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Il 4 luglio dello scorso anno debuttava la nuova Fiat 500, ora per il Salone di Ginevra, Fiat mantiene tutte le promesse annunciando per il prossimo luglio 2008 l’arrivo sul mercato della Fiat 500 Abarth, che sarà commercializzata dalla rete esclusiva Abarth, con l’intento di rafforzare ulteriormente il posizionamento sportivo del brand.

Come per la Grande Punto Abarth, anche la 500 è sviluppata dal Centro Stile Fiat con il medesimo spirito delle leggendarie 500 Abarth degli anni Sessanta, la nuova vettura si conferma infatti, all’esterno, una "piccola" automobile agile e compatta mentre, all’interno, propone quanto di meglio oggi disponibile nel campo della meccanica, della sicurezza e della tecnologia.

Per coloro che hanno un carattere grintoso, oltre alla versione stradale elaborata con il kit di trasformazione, la "piccola" Abarth sarà disponibile anche con un allestimento sportivo - 500 Abarth SS Assetto Corsa - dedicato ai clienti che si vorranno cimentare nelle competizioni in circuito.

Piccola ma cattiva, la nuova 500 Abarth sarà equipaggiata con un motore Fire 1.4 16V benzina Turbo in grado di erogare una potenza massima di 135 Cv (99 Kw) a 5.500 giri/min. e una coppia massima di 206 Nm a 3.000 giri in modalità "Sport" (in modalità "Normal", la coppia si attesta a 180 Nm a 2.500 giri/min).

Brillante e progressivo, il nuovo propulsore si conferma "amico dell’ambiente": infatti, proprio come sul modello Fiat di normale produzione, la nuova vettura Abarth rispetta le future normative Euro 5.

Ulteriore peculiarità della 500 Abarth è l’adozione del nuovo sistema denominato "TTC" (Torque Transfer Control) che migliora il trasferimento della coppia motore alle ruote e, in particolare, garantisce un ottimo comportamento della vettura in curva rendendola così più sicura e divertente nella guida sportiva.

In perfetta sintonia con la tradizione Abarth, lo stile della 500 Abarth non rappresenta un’interpretazione fine a se stessa, ma contribuisce sensibilmente alle prestazioni della vettura. La migliore dimostrazione di questa impostazione stilistica è nella particolare attenzione riservata all’aerodinamica e alla funzionalità di alcuni elementi. Per esempio, rispetto al corpo base, la 500 Abarth ottimizza il comportamento aerodinamico sia con l’estensione del padiglione attraverso un importante spoiler alare, sia con uno "scivolo" che raccorda il fondo scocca con l’uscita ottimale dei flussi d’aria, interessando una buona porzione del paraurti posteriore.

Da sottolineare che questi due elementi - spoiler e scivolo - contribuiscono alla diminuzione della resistenza all’avanzamento e ad una maggiore aderenza al suolo ad alta velocità. Inoltre, le feritoie anteriori sul paraurto conferiscono tanto una maggiore sportività estetica quanto una funzione reale di raffreddamento dei due intercooler posizionati ai lati. Non solo. Ai lati dello "scivolo", sono incastonati due tubi di scappamento che corrispondono alle uscite speculari di un unico silenziatore posizionato trasversalmente (sopra vi è impresso il logo dello scorpione, proprio come negli anni 60).

Anche sulle fiancate, le minigonne fasciano maggiormente il volume, creando un profilo più verticale e quindi ottimale per il miglioramento del Cx. Ma è l’anteriore a dichiarare più esplicitamente la dotazione da vera GT della 500 Abarth: il "trittico" di prese d’aria consiste in quella centrale, incrementata rispetto al modello base, e con la feritoia superiore (sopra la targa) anch’essa più larga; le due "narici", simmetriche ai lati del paraurti, corrispondono esattamente alla posizione dei due intercooler speculari, che si intravedono attraverso queste, garantendo sia l’afflusso che l’uscita dell’aria.

Il musetto con il fregio è stato "traslato in avanti" per creare lo spazio utile al turbocompressore; ciò rende il profilo laterale della 500 Abarth più pronunciato e vistoso, in perfetta sintonia con la tradizione Abarth dove, sui modelli tipo 850 TC e 1000 TC, le applicazioni di veri e propri collettori esterni erano estremamente visibili e riconoscibili come caratteristica del Marchio.

Il fregio stesso, rispetto a quello della Fiat 500, differisce per il fatto di essere in un solo unico: il logo Abarth è infatti per la prima volta non racchiuso in un cerchio cromato, ma "galleggia" su una superficie alettata che funge da ulteriore presa d’aria. Sulle fiancate sono posizionati gli stemmi Abarth attraversati da una saetta tricolore, così come avveniva sulle 595 e 695 Abarth degli anni 60, che simboleggiano l’immagine racing del Marchio.




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