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Provida 2000 - Autovelox Civetta

Provida 2000 - Autovelox Civetta

Uno dei sistemi più subdoli e discussi di fare prevenzione sulle strade è senz´altro quello di utilizzare Autovelox mimetizzati e auto-civetta. Il nostro viaggio/inchiesta inizia con il ProVida 2000 abbinato alle famose Subaru e pare anche alle Hyundai.

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Automobilisti e motociclisti, forse più degli aggiornamenti del Codice della Strada, stanno imparando a conoscere "a proprie spese e di tasca propria" i diversi sistemi utilizzati con la discussa e subdola finalità di fare prevenzione per la Sicurezza Stradale.

Sistemi ed apparecchiature utilizzate non sempre, anzi quasi mai, sono "campioni" di precisione di misurazione e quindi di affidabilità dei rilevamenti, ma non sempre gli Utenti "pizzicati" sulla strada, spesso per quei soli 10/20 Km/h in più, riescono poi ad avere Giustizia da Prefetti o Giudici di Pace cercando di far valere, anche con motivazioni tecniche, le proprie ragioni nei confronti delle varie e sempre più "interessate" Amministrazioni che hanno trovato un’ottima soluzione per fare cassa e ripianare così i sempre più magri Bilanci soprattutto dei Comuni.

Ma anche in sede politica e Parlamentare si è iniziato a "riflettere" su queste situazioni che senz’altro potrebbero portare a dei significativi spostamenti di consensi verso quei Partiti o Parlamentari che dimostrassero di avere veramente a cuore le problematiche di chi è "in trincea" e viaggia immerso nelle sempre innumerevoli problematiche stradali quotidiane, e sarebbero milioni di voti che potrebbero ondeggiare anche verso un ideale Partito degli Automobilisti/Motociclisti…

Sorvoliamo su quanto segnalano in molti circa il "comportamento" di alcune pattuglie, con le Subaru Impreza STi e pare anche con le Hyundai Lantra, che tallonando gli automobilisti, con lampeggi ed altro, cercano di indurre "in tentazione" il malcapitato che spesso casca nella "trappola" aumentando la velocità e superando quindi i limiti, proprio magari per ultimare rapidamente il sorpasso, con quel finale degli agenti provocatori (anche coppia uomo/donna) e magari in abbigliamento "coatto" che accendono il lampeggiante e ti sporgono poi la famosa paletta dal finestrino, a bordo era installato il ProVida 2000 dal discutibile e macchinoso rilevamento…

Peggio ancora l’uso improprio del ProVida 2000, da utilizzare eventualmente solo in movimento, come pare sia stato fatto per elevare migliaia di multe nel Comune di Zelo Buon Persico, nel Lodigiano, con diversi ricorsi accolti dal Giudice di Pace di Lodi anche per la mancanza della famosa taratura.

Iniziamo quindi questo nostro viaggio/inchiesta sulle varie apparecchiature utilizzate, arricchito da approfondimenti tecnici, pubblicando l’approfondita e qualificata analisi trasmessaci.

Il sistema "ProVida 2000": l’attendibilità e la soggettività umana.

di Alexander R. Tonelli (Alexrog)

Alta tecnologia con cronometraggio manuale? E’ così, anche se pare assurdo. Le perplessità sul "ProVida 2000". Errori superiori alla tolleranza di legge, specie per alcune modalità d’impiego. Un paio di semplici conti per demolire l’attendibilità di un sistema che pare tanto bello e sofisticato, ma…

Nonostante l’aspetto altamente tecnologico, e certamente alcuni contenuti lo sono, il sistema di misurazione della velocità, noto come "ProVida 2000", presenta, di fatto, un importante fattore di debolezza: la soggettività umana nei tempi di reazione e nella percezione dei riferimenti. L’intervento dell’operatore di polizia è, infatti, di rilevanza fondamentale e, soprattutto, minimi errori d’attivazione nel cronometraggio del veicolo controllato, possono determinare sovrastime sostanziali della velocità ad esso attribuita.

Queste sovrastime possono andare ben oltre il 5% di tolleranza ammessa dalla legge, e come vedremo da alcuni esempi, tale valore può raggiungere il 6-8% ed anche percentuali superiori nel caso d’usi impropri del sistema.

Per "uso improprio" s’intende, tipicamente, l’impostazione del controllo da autopattuglia in sosta - anche con "furgoni civetta" degni dei film di spionaggio - e quindi non al seguito del veicolo monitorato, con input al computer del "ProVida 2000" di un valore premisurato, quindi noto, relativo ad un tratto stradale, necessariamente corto, preso tra due punti di riferimento "A" e "B" (che generalmente sono pali d’illuminazione pubblica, cartelli pubblicitari, progressive chilometriche, ecc.), ebbene, in tal caso gli errori di rilevazione cronometrica (ricordiamo, attivata manualmente dall’operatore) possono portare a sovrastime delle velocità attribuite, abbondantemente superiori alla tolleranza di legge.

Si consideri che, con un tratto AB premisurato di 150 metri, ed un errore d’attivazione e "chiusura" del cronometraggio di soli - 0,5 secondi (complessivi), con una velocità reale del veicolo transitante di 90 Km/h (tratto coperto in 6 sec.) si ha un’attribuzione di velocità misurata pari a 98 Km/h, con una sovrastima di ben l’8% ;se la distanza AB immessa a priori nel sistema Provida fosse stata ancora più breve, diciamo 100 metri, allora la sovrastima della velocità sarebbe stata addirittura del 14%!

Il fatto più eclatante è, che in questo caso, se ci fossimo trovati in centro abitato, al conducente sarebbe stata erroneamente addebitata la violazione del comma 9° dell’art. 142 del C.d.S., con le conseguenti sgradevoli ripercussioni (ritiro e sospensione della patente), in luogo di un meno preoccupante comma 8°.

Si ritiene, pertanto che per le violazioni contestate in prossimità della "zona di confine" tra i diversi commi dell’art. 142 C.d.S., l’automobilista debba, alla luce delle considerazioni esposte, chiedere in sede di ricorso giurisdizionale, quantomeno la derubricazione al comma inferiore, in assenza di un’inoppugnabile (quanto improbabile) dimostrazione tecnica da parte dell’organo accertatore sulla effettiva tempestività di "start/stop" del cronometraggio.




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