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Shanghai 2013 Auto Show

Shanghai 2013 Auto Show

Il motorshow biennale cinese è fra le rassegne più attese del 2013: protagonisti assoluti nel Paese da 20milioni di auto l’anno, i brand europei e il made in Italy

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Auto Shanghai 2013, il salone biennale dove è imperativo esserci per via che quel mercato da solo vale quasi 20milioni di auto l’anno, cresce e strizza sempre di più l’occhio ai marchi del lusso, quelli sportivi: inevitabile che assoluti protagonisti siano i costruttori tedeschi e, soprattutto, il made in Italy.

Maserati e Lamborghini, poi Bmw ma anche Citroën che proprio in Cina tende a far crescere la gamma DS presentando la “vision” del primo Suv. Il pubblico cinese è esigente, e disposto a spendere per avere vetture di forte connotazione di status sociale.

C’è la Lambo in edizione limitata a 100 pezzi per festeggiare I 50 anni di Automobili Lamborghini: è una Aventador LP 720-4 con motore 6,5 litri V12 da 720 cavalli (20 in più rispetto alla LP700-4), raggiunge la velocità massima di 350 km/h, fa da 0 a 100 in 2,9 secondi. Nuovo il colore Giallo Maggio, un tribute al mese di fondazione nel 1963 che viene incontro alle richieste dei clienti, cinesi in testa.

Shanghai è il salone del Tridente, perché Maserati concentra proprio qui in Cina novità che consentono al marchio italiano di fare un importante salto di qualità: si presenta la Ghibli, anche se per la compatta (è sotto i 5 metri) il primo mercato sarà il nord America, con il merito di introdurre la trazione integrale Q4 e due nuovi motori 3 litri benzina V6 (330 e 410 cv) associati al cambio automatico 8 rapporti. Un’altra berlina quattro porte, vicina per stilemi e capitolato a quella Quattroporte che nel 2014 celebrerà il centenario del marchio vestendo Zegna 100 esemplari speciali.

Bmw introduce X4, confermando la crescita e l’impegno del gruppo bavarese che sta presentando almeno una novità assoluta a motorshow. Lungo 4,69 metri, alto 1,91, il Suv coupé segue le orme di X6 riducendone gli ingombri: arriverà l’anno prossimo, ma con il frontale sportivo e ben definito e caratterizzato dai fari Led, le linee tese sulle fiancate, una coda sportiveggiante anch’essa con tanto di spoilerino, prenota già un posto nella hit di vendite e preferenze.

Bella anche DS Wild Rubis, il Suv compatto che insegue (o anticipa) le proporzioni di X4, con cui Citroën sposta l’accento sulla Cina come faceva il fondatore della Casa 100 anni fa quando sceglieva quelle terre lontane per primo. Lunga 4,7 metri, 1,95 la larghezza e 1,59 l’altezza, la prossima declinazione del brand di lusso DS è un ibrido plug-in con 295 cavalli, generati dal 1.6 benzina all’anteriore e da un piccolo elettrico al posteriore da 50 km di autonomia




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