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Lamborghini Murcièlago

Lamborghini Murcièlago

Debutta la Lamborghini Murcielago, la due posti secca da 580 Cv di potenza in grado di superare i 330 km/h di velocità massima e accelerare da 0 a 100 km/h in 3,8 secondi. Cambio 6 marce sequenziale. Su strada è una vera bomba.

Video  Lamborghini Murcielago SuperVeloce

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Nel tardo pomeriggio del 5 ottobre 1879, al termine di un accanito combattimento nell’arena di Cordoba, in Spagna, il toro Murciélago dell’allevamento di Joaquin del Val di Navarra viene risparmiato dal famoso torero Rafael Molina "Lagartijo".

Un epilogo estremamente raro per una corrida, che si verifica soltanto quando un torero si trova di fronte ad un animale eccezionalmente nobile e coraggioso.
Come Murciélago appunto, risparmiato da Lagartijo e poi destinato in dono ad Antonio Miura, che ne fece il capostipite di una formidabile razza di tori da combattimento molti dei quali, ancora oggi, possono dirsi discendenti di Murciélago.

Da sempre il toro è simbolo di potenza, aggressività, coraggio: caratteristiche queste di tutte le automobili firmate Lamborghini.
Toro e torero formano un’unità emblematica nelle raffigurazioni dei combattimenti. Questo accoppiamento antitetico animalità-eleganza costituisce anche una simbiosi di violenza e di bellezza che rende lo spettacolo della corrida particolarmente attraente.

In questo contesto, il carattere indomito e animalesco del toro si trasforma in una pericolosità legata all’agilità dei suoi movimenti e alla sua violenza muscolare, che deve essere neutralizzata dall’abilità del torero.

Fedeli dunque alla tradizione che vuole, da sempre, il toro come simbolo della prestigiosa casa automobilistica fondata da Ferruccio Lamborghini - nato appunto sotto il segno del toro - i responsabili della Automobili Lamborghini hanno deciso di battezzare anche l’ultima nata della nobile famiglia con il nome di un toro. E così, dopo nomi che ricordano tori o che sono comunque legati all’ambiente delle corride come Miura, Jslero, Urraco, Bravo, Jalpa ed Espada (termine quest’ultimo che indica la spada, cioè l’arma del torero, e per traslato il torero stesso) tocca ora a Murciélago - che fra l’altro in spagnolo significa ""pipistrello""- un nome inedito ma sicuramente efficace per esprimere la dinamicità, l’eleganza e la potenza di una sportiva di razza qual è l’ultima nata Lamborghini."

IL CONCETTO

"La Lamborghini Murcièlago è una vettura Coupé 2 posti e 2 porte (queste ultime con l’ormai caratteristica apertura "verticale") basata sul tipico layout Lamborghini: motore V12 centrale posteriore, la trasmissione secondo lo schema della Casa con cambio posto davanti al motore e differenziale posteriore "integrato" nel gruppo motopropulsore, trazione integrale permanente con giunto viscoso centrale.

Questo layout, punto di forza dei progetti Lamborghini da più di trent’anni, consente di ottenere una distribuzione dei pesi ottimale (58% posteriore e 42% anteriore) con evidenti effetti positivi sulle caratteristiche di trazione, frenata ed handling. Anche le sospensioni (indipendenti a quadrilatero articolato) rappresentano la scelta più vantaggiosa per una vettura GT di elevate prestazioni e sono in linea con la tradizione Lamborghini.

I pannelli esterni della carrozzeria sono in fibra di carbonio, ad eccezione del tetto e dei pannelli delle portiere, che sono in acciaio.

Nella parte posteriore sono presenti due prese aria attive per il raffreddamento del motore , sistema VACS ("Variable Air-flow Cooling System"),che hanno una sezione ad apertura variabile. Inoltre, per garantire un corretto bilanciamento aerodinamico a qualsiasi velocità, sulla coda è stato previsto un alettone anch’esso ad inclinazione variabile. In funzione della velocità della vettura, l’alettone posteriore può assumere tre diverse posizioni: da 0 a 130 km/h chiuso, tra 130 e 220 km/h parzialmente aperto (50°) e oltre 220 km/h completamente aperto (70° circa).

In conseguenza di queste variazioni, il CX della vettura può quindi passare da un minimo di 0,33 a un massimo di 0,36 a seconda della posizione delle prese d’aria e dell’apertura dell’alettone.

Sia i proiettori anabbaglianti che quelli abbaglianti, sono Bi-xenon a scarica di gas. Per il tergiparabrezza si è preferito il già apprezzato sistema monobraccio a pantografo. Questo sistema permette di aumentare l’area detersa, riducendo gli "angoli morti" nel campo visivo del pilota, conservando un corretto funzionamento alle alte velocità senza disturbare il pilota quando è in posizione di riposo.

Gli specchi retrovisori esterni sono ripiegabili elettricamente, ed hanno bracci di sostegno e calotta di notevole dimensione per permettere di "traguardare" i parafanghi posteriori che sono molto pronunciati, specialmente a prese aria aperte, ma senza compromettere la stabilità degli stessi anche ad elevate velocità.




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