Miglior bici elettrica: guida completa all’acquisto con bonus

Ultimamente il nostro Paese sembra voler investire ingenti quantità di denaro per la micromobilità; che sia arrivato finalmente anche per noi il momento di diventare una nazione “green”? La domanda appare più che lecita, considerando gli incentivi governativi per l’acquisto di mezzi ecosostenibili che il Governo ha varato in questo periodo; dai cospicui bonus per chi vuole acquistare un’auto elettrica, allo sharing sanificato, pulito e sicuro di mezzi ecologici, senza dimenticare i veicoli ad “emissioni zero” piccoli, portatili e adatti per un utilizzo prettamente urbano. Stiamo parlando ovviamente di hoverboard, monopattini elettrici, ma anche biciclette elettriche (altresì dette e-Bike ).

Se sui monopattini vi abbiamo ampiamente parlato all’interno della nostra guida ufficiale e nella nostra classifica ai migliori modelli presenti sul mercato. Arriva adesso il turno delle migliori biciclette elettriche da acquistare, usufruendo magari, del bonus proposto nel Decreto Rilancio lo scorso 13 maggio da Ministero per l’ambiente.

La miglior bici elettrica

Pensare a quale sia la miglior bici elettrica sul mercato è una pratica di non facile risoluzione. Da un lato troviamo infatti lo scetticismo di molti cittadini, convinti che tali mezzi rappresentino ibridi Frankenstein dalla fittizia utilità; dall’altro lato invece, i nuovi mezzi, stuzzicanti, leggeri, portatili, incontrano il favore dei più esperti e appassionati , salvo poi venir frenati dai costi elevatissimi degli stessi.

Noi abbiamo selezionato i sei migliori modelli (secondo il nostro parere) presenti sul mercato. Sono tutti acquistabili su Amazon e li abbiamo scelti in base a criteri come: la robustezza, la solidità, l’affidabilità del marchio, la praticità d’utilizzo e la versatilità. Siamo consapevoli che i prezzi non risulteranno “popolari” ai più, ma considerato che sul noto e-commerce di Jeff Bezos si può godere di una garanzia totale di due anni sui prodotti, di una serenità nella gestione dell’oggetto stesso grazie ad un servizio clienti più che impeccabile ed infine, grazie al bonus per la micromobilità varato dal Governo nel DL dello scorso 13 maggio, si può portare a casa la e-bike ad un costo molto più ragionevole.

Ad oggi le categorie di bici elettriche sono molto diverse e varie; dai modelli pensati per la città, a quelli pieghevoli , comodi da riporre sotto il braccio e portar agevolmente ovunque (anche all’interno del bagagliaio della vettura), così come quelli più versatili in grado di garantire km di utilizzo.

NCM Venice, la migliore bicicletta elettrica da città

e-bike: NCM Venice

Uno dei modelli più apprezzati del brand NCM, è proprio Venice, una ebike perfetta per la città così come per il trekking, grazie alla sua leggerezza dovuta all’integrazione del motore e alla batteria nel telaio. Inoltre, si possono ottenere le massime prestazioni nella categoria Pedelec; i componenti sono di ottima fattura e gode di un ampio portapacchi con fissaggio, al fine di trasportare borse e quant’altro. Le luci, poste anteriormente e posteriormente, aiutano ad illuminare al meglio la strada. Completano la dotazione un campanello e un cavalletto. La bici elettrica si presenta come un’ottima tutto-fare cittadina, venduta al costo di 1199 € , iva inclusa.

Questa splendida NCM Venice la trovi su Amazon a € 1.199

Nilox E Bike X5, Bicicletta Elettrica City Bike

e-bike:NIlox eBike X5

La Nilox E Bike X5 è un mezzo facile da guidare, capace di coniugare stile, funzionalità e comodità tipiche della bicicletta elettrica a pedalata assistita. Con la batteria removibile da 36v-8ah si potranno percorrere fino a 55 km, permettendo così all’utente di spaziare dai percorsi urbani a quelli più “campagnoli”. Le ruote sono da 26”, il cambio è Shimano a 6 marce e la guida è confortevole e sicura in ogni scenario, grazie alla catena di sicurezza inclusa. Il motore invece è un High Speed a 3 velocità da 250W, attivabile manualmente dal manubrio. Si possono raggiungere i 25 km/h massimi di velocità.

A circa 599 € sul noto store di Amazon  è un’ottima soluzione per chi vuole spendere poco, ma vuole un prodotto innovativo, pratico e ecologico.

Questo modello di Nilox E Bike X è in vendita su Amazon a € 715

I-bike i-Fold 20: la migliore bici elettrica pieghevole

e-bike: i fold

La piccola bicicletta elettrica pieghevole con ruote da 20” è perfetta da avere sempre con sé all’interno della propria auto, pronta ad essere usata in tutti i tragitti urbani non appena si parcheggia l’auto. Il telaio è in acciaio nero, la forcella è ammortizzata, il cambio è singolo e  la batteria da 151,2 Wh assicura 40 km di totale autonomia. Con una velocità massima di 21 km/H e una ricarica completa in 6 ore, si presenta interessante ai più, grazie soprattutto al prezzo di vendita aggressivo: 772,21 € per un prodotto che pesa 22 kg e che ha una portata massima di 100 kg. Pratico il display LED che permette di scegliere ben 3 livelli di assistenza per modulare la spinta del motore durante la pedalata assistita. Le luci LED hanno il clacson integrato, così da segnalare immediatamente la propria presenza nella giungla urbana.

I-bike i-Fold 20 è reperibile su Amazon a € 722

Fiido D3 Ebike: la bici elettrica per i pendolari

e-bike: Fiido D3

La piccola Fiido D3 è una bicicletta elettrica pieghevole con alimentazione elettrica che si attiva automaticamente quando si accende l’acceleratore. Con un corpo in lega di alluminio ad alta resistenza, leggero, antiruggine, ed equipaggiata con una catena con 52 denti, volano posteriore a 12, cambio elettrico a tre marce e un’adattabilità di guida versatile, la e bike è un’ottima proposta per divincolarsi nel traffico delle metropoli. La velocità massima è di 25 km/h, la capacità della batteria di 7,8 AH con tensione da 36V, la ricarica in circa 5 ore e un carico massimo di 120 kg, si presenta come la più compatta e portatile bici pieghevole: soltanto 16,5 kg da portare con sé.

Fiido D3 ha un costo di 880,45 € e si può acquistare su Amazon.

Revoe Urban: agile per la città

e-bike: Revoe Urban

Revoe Urban costa soli 659 € ed è una ebike pieghevole che conquista tutti fin dal primo sguardo. È un mezzo di locomozione sicuro, solido, stabile e che non inquina. Con un look rifinito, elegante, la bicicletta è la scelta ideale per chi vuole spendere poco ma avere molto. L’autonomia poi, di ben 50 km, è un Must. La console a LED sul manubrio perfette di controllare velocità (massima di 25 km/h), distanza, autonomia. Il peso? Soli 17 kg.

Se siete interessati alla Revoe Urban, il costo per l’acquisto su Amazon è di € 659

Argento Performance: la migliore mountain bike elettrica

e-bike: Argento Performance

La Argento Performance è una Mountain bike con pedalata assistita semplicemente unica. Le ruote sono fat Kenda da 27” larghe 7” sono sportive, adatte a tutti gli sterrati, anche quelli off-road più estremi, ma anche i tragitti più “noiosi” in città. La batteria è una Samsung da 36V da 10.4 AH, e il motore posteriore 8FUN da 250W offre 5 livelli di assistenza in pedalata, garantendo una velocità massima di 25 km/h e un’autonomia di ben 80 km . Il cambio Shimano da 7 rapporti invece, unitamente all’impianto frenante di Tektro, permette di gestire al meglio e in sicurezza la ebike, grazie anche al display LCD che fa da computer di bordo per controllare le prestazioni in modo sicuro e rapido.

Il prezzo è di 1249 € e si può acquistare su Amazon.

Bici elettrica: prezzi

Il costo di una bicicletta con pedalata assistita è soggetto a diversi parametri in base al mezzo che si sceglie di acquistare; dall’efficienza del motore alla potenza, dalla batteria al peso, così come agli elementi più essenziali della bici stessa: freni, sella, ruote, pedali. Le fasce di prezzo si dividono in “economica” under 800 €, fascia ”media”, la quale spazia dagli 800 ai 1500 €, ed infine la “premium” con e-bike da oltre 1500 €.

Bonus Decreto Rilancio

Con il Decreto Rilancio varato dal Governo lo scorso 13 maggio si potrà acceder ad un fondo di oltre 120 milioni di euro per incentivare la mobilità sostenibile. Il nuovo bonus per l’acquisto di bici, prevede in alternativa l’acquisto di monopattini, hoverboard ed altro, a patto che non siano scooter o auto a corrente . Altresì son compresi anche i servizi di sharing per il cittadino (rimane il vincolo dell’esclusione delle moto, scooter e automobili).

Per maggiori informazioni a riguardo, vi invitiamo a leggere il nostro articolo relativo alle FAQ più gettonate dagli utenti al Ministero dell’Ambiente circa il nuovo Bonus per la Mobilità; presenti infatti, tutti i chiarimenti circa il target di persone che possono usufruirne, le modalità di erogazione del fondo e molto altro ancora.

Cos’è e come funziona una bici elettrica

La bicicletta a pedalata assistita viene detta EPAC, secondo il gergo tecnico, o molto più comunemente, bici elettrica, pedelec, bipa o… e-bike. Stiamo parlando di una bici alla cui azione motoria svolta dal movimento umano si aggiunge la potenza generata dal motorino elettrico; in passato si utilizzava un motore a combustione interna, mentre ora i motori sono completamente elettrici. La pedalata assistita è silenziosa, non emette CO2 e assicura decine di km di autonomia usando in combinata lo sforzo del ciclista e il powertrain del motore.

Diversamente dalla bicicletta a pedala assistita troviamo la vera bicicletta elettrica chiamata “Speed Pedelec”, che viene equiparata ad un ciclomotore in tutto e per tutto: Fra la pedalata e il motore non vi è un rapporto interconnesso.

Questi particolari mezzi non rispettano la direttiva 2002/24 e vengono omologati come L1eA e L1eB. Le prime sono bicicli o tricicli con trazione a pedale con motore elettrico con potenza inferiore ai 1000 W; le seconde invece, hanno una velocità massima di 45 km/h (come i ciclomotori) e hanno un motore con potenza nominale continua massima di 4000 W.

Cosa significa bici a pedalata assistita

Sfatiamo il concetto che “pedalata assistita indichi assenza di sforzo”. No, non è così, altrimenti si parlerebbe di uno scooter e o di una motocicletta, e non di una bicicletta con il supporto alla pedalata, che interviene riducendo sì lo sforzo, ma senza eliminarlo. Inoltre la velocità massima del mezzo è limitata per Legge a soli 25 km/h . Ricordandosi questo sarà più facile capire se la e-bike è il mezzo che fa per voi o se doveste puntare ad altro, come un monopattino elettrico o uno scooter elettrico.

Come funziona una e-bike

Come funziona una e-bike? Molto semplicemente, senza trucco e senza inganno, stiamo parlando di una normalissima bicicletta che può avere vari form factor (da corsa, MTB, cittadina, trekker) alla quale viene aggiunta una batteria agli ioni di litio che permette il funzionamento del motore che si trova nel telaio nella zona vicina a dove si compie il movimento centrale; in poche parole è attaccato alla corona anteriore e ai pedali.

Anche se questo è vero, è giusto anche che ogni bicicletta, a seconda della sua conformazione, può presentare motori e batterie differenti , montati in luoghi diversi, proprio in virtù del sempre diverso form factor.

Presenti inoltre dei sensori che rilevano la forza sui pedali e una centralina che gestisce il movimento e il sostegno da fornire al ciclista. In tale caso parliamo di “pedalata assistita”, a cui possiamo regolare le impostazioni dal comodo computer di bordo mediante l’ausilio di un display LCD.

Si può aumentare o diminuire la potenza manualmente; ogni produttore ha il suo tipico controllo di bordo e di asset, il quale fa riferimento anche alla fascia di prezzo a cui viene venduto il mezzo. I livelli di assistenza che si possono trovare sono tre: eco, sport (trail) e turbo (boost). 

Le batterie sono portatili e ricaricabili presso una normale presa di corrente. La loro durata è variabile; ovviamente sull’autonomia incide il peso del ciclista, così come la guida. Se si utilizza molto il “turbo” si andrà ad impattare drasticamente sulla durata della stessa.

Normativa sull’uso della bicicletta elettrica

Prima dell’acquisto è bene informarsi su come vengono considerate dallo Stato le e-Bike. Innanzitutto il regolamento UE n.168/2013 spiega chiaramente cosa siano le biciclette con pedalata assistita (aggiornato alla direttiva 2002/24):

Cicli a pedali a pedalata assistita, dotati di un motore ausiliario elettrico avente potenza nominale continua pari o inferiore a 250 W la cui alimentazione è interrotta se il ciclista smette di pedalare o è progressivamente ridotta e infine interrotta prima che la velocità del veicolo raggiunga i 25 km/h.

I motori elettrici di questo particolare mezzo non devono superare i 250 W; inoltre l’assistenza funziona soltanto in pedalata a 25 km/h . Come specificato, il motore offre soltanto un ausilio e non si sostituisce allo sforzo muscolare dell’utente, pertanto è chiaro che le e-Bike sono equiparabili in tutto e per tutto alle biciclette classiche, quindi soggette al classico Codice della Strada relativo ai velocipedi.

Codice della strada velocipedi

Fermo restando che stiamo parlando di comuni biciclette, seppur aventi motore elettrico a bordo, vigono le stesse regole previste dal Codice della Strada facente parte del Decreto Legislativo del 30 aprile 1992 n.285 e successive modificazioni. Per una maggiore completezza burocratica a riguardo, vi rimandiamo al sito ufficiale dell’ACI (Automobile Club Italiano), che spiega le dieci norme che valgono per i velocipedi sulla carreggiata.

Fra le norme principali segnaliamo l’obbligo di guida – se si è in gruppo – in fila indiana , di mantenere entrambe le braccia sul manubrio, il divieto di traino di veicoli, così come il veto trasporto di altre persone sul velocipede qualora non vi siano le condizioni necessarie per farlo.

Ancora, è possibile trasportare un bambino fino ad otto anni con le relative strutture , e si deve condurre la bicicletta a mano soltanto se non si è d’intralcio alla circolazione dei pedoni o delle vetture. Sui tandem il trasporto massimo è di quattro persone adulte, conducenti compresi.

Se ci si trova in una strada che prevede una pista ciclabile, i velocipedi devono obbligatoriamente preferire quella alla carreggiata stradale. Infine segnaliamo l’obbligo di pettorina e bretelle retro-riflettenti di notte. Per i trasgressori sono previste multe che vanno dai 25 ai 168 €, a seconda della sanzione di riferimento.

Perché acquistare una bici elettrica?

I motivi per acquistare una bici elettrica sono diversi e tutti molto validi:

  • Oltre ad una minor fatica, una e-Bike permette di risparmiare denaro, in quanto non necessita del pagamento del bollo e dell’assicurazione, non si paga il pedaggio;
  • Si può andare ovunque e non vi è mai il problema del parcheggio;
  • Sono un mezzo adatto a tutti: sia per chi ha un fisico allenato che per chi non ama effettuare attività fisica;
  • L’autonomia – variabile dai 20 ai 100 km – permette di coprire diverse aree senza difficoltà;
  • Si risparmia tempo, evitando le code e ci si mantiene in forma, senza quasi accorgersene;
  • E dulcis in fundo, si salvaguardia l’ambiente: una e-Bike non emette CO2.

Come scegliere una bici elettrica

Adesso ci addentriamo nella parte più “personale” dell’articolo; una e-Bike si sceglie principalmente in base al proprio gusto, al proprio utilizzo, alla propria indole e perché no, anche in base al prezzo.

Per un cittadino amante delle gite domenicali fuori porta con la propria bici, sicuramente un modello cross off-road MTB potrebbe essere un’ottima soluzione. Per il giovane universitario, che deve districarsi nella grande metropoli, fra mezzi pubblici, privati, lunghe distanze, scioperi e lezioni da un polo all’altro, può essere utile una bici pieghevole, ottima per un sapiente utilizzo mixato di tram, bus, metro e piste ciclabili. Ma ancora, per una donna vuole recarsi al lavoro in ufficio , si può ipotizzare un modello urbano con il porta-pacchi integrato al fine da riporre comodamente e in tutta tranquillità la borsa e il pranzo, grazie anche alle robuste cinghie che tengono saldo il tutto.

Quale utilizzo farne

È chiaro, dagli esempi sopracitati, che l’utilizzo che si intende fare del proprio mezzo, è il fattore principale e deterrente prima dell’acquisto. Ricordate infatti che un veicolo (auto, moto, scooter, e-Bike, monopattino) si sceglie in base al proprio utilizzo quotidiano e non “in virtù” di un uso futuro, che potrebbe anche non avvenire mai.

Ho intenzione di prendere una MTB elettrica per le gite in montagna a Campo Imperatore”; totale delle volte delle gite fuori-porta? Zero. E la bicicletta rimane in garage… a prendere polvere.

Al di là del simpatico esempio, prima di accingervi a scegliere uno dei tanti modelli presenti sul mercato, tracciate su di un foglio uno schema riassuntivo che esamina il vostro stile di vita e i mezzi che utilizzate abitualmente per compiere gli spostamenti.

Adesso invece, però, smentiamo tutto.

La e-Bike potrebbe essere il pretesto adatto per sostituire la vostra auto in tutte quelle operazioni che siete soliti fare… e per cui potreste benissimo fare a meno. Vi vediamo che andate all’edicola dietro casa con la macchina…

Scherzi a parte, l’impatto sull’ambiente che deriverebbe da una scelta “green” come quella di una e-Bike sarebbe notevole, e se tutti noi, usufruendo del Bonus Mobilità, comprassimo (ed usassimo) un mezzo ecosostenibile, il nostro Paese in futuro potrebbe diventare un’oasi “green”, con meno vetture inquinanti in giro, e una gestione dei veicolo più smart e meno stressante.

Tenete conto, infine, delle diverse tipologie di sterrato che affronterete, perché in base a quelle, si paleserà automaticamente la tipologia differente di bicicletta che fa per voi. Altresì calcolate la potenza del motore: se abitate in città o zone con ampie salite e discese, forse sarebbe meglio dotarsi di un veicolo dal powertrain elevato.

Come vedete, i vantaggi sono tanti e tutti molto evidenti.

Il design, il peso e la portabilità

Dopo aver individuato l’utilizzo della e-Bike, si passa al design, alla solidità costruttiva, alla qualità finale.  Sicuramente i materiali e l’estetica influiscono sulla scelta, così come il peso. Se dovete portare la bici in auto o nei mezzi pubblici, bisogna considerare un mezzo leggero, compatto e richiuso. In alcuni modelli di bicicletta a pedalata assistita si possono richiudere anche i pedali.

Le batteria e la distanza percorribile

Calcolate la distanza si può percorrere con una singola carica della bici; di fatto la batteria (spesso da 250 Wh), unitamente al motore, alimenta le prestazioni in termini di autonomia. Spesso questa, dalla potenza variabile, consente di avere dai 25 ai 100 km circa ; il nostro consiglio è quello di leggere il foglietto illustrativo del produttore, al fine da capire al meglio le caratteristiche e individuare quali sono i limiti e i punti di forza del modello scelto. Sull’autonomia finale possono impattare anche fattori come la postura del ciclista, la pressione delle gomme, il tipo di asfalto, lo stato di carica della batteria.

Le batterie sono differenti in base ai composti chimici della stessa e alla loro capacità. Il costo del mezzo molto spesso dipende anche dalle batterie; le più affidabili sono quelle agli ioni di litio da 10-15 mAh da 24 ai 36 CV. 

Il motore

Per Legge una bici elettrica non può avere un motore con powertrain maggiore ai 250 Watt; fate attenzione però alla posizione di questo; può infatti essere posizionato al centro, nella parte anteriore così in quella posteriore. Ogni tipologia ha i suoi lati negativi… e i suoi vantaggi.

L’anteriore impatta sulla trazione posteriore della bici ma riduce la stabilità sugli sterrati; il posteriore invece non influenza la stabilità ma è quello più scomodo da smontare in fase di cambio ruota.

Inoltre esistono due differenti motori elettrici in corrente continua con tensioni che vanno dai 12 ai 48 V e si possono dividere in due categorie: brushless e brushed (rispettivamente senza spazzole o con le spazzole).

Sensore di rilevazione e tipologia della pedalata assistita

Piuttosto che addentrarci in tecnicismi (spesso fini a loro stessi), vi spieghiamo che esistono tre diversi sensori:

  • Il primo è un classico sensore di pedalata che comunica semplicemente alla centralina se si sta pedalando; in questo caso il motore viene attivato secondo quelle che sono le normative europee;
  • Il secondo è un sensore di sforzo, presente sui velocipedi con motore allocato sull’asse dei pedali. Questo permette di attivare il supporto alla pedalata assistita con la minima pressione del piede sul pedale; di fatto, in assenza di pressione, l’assistenza elettrica smette di aiutare il ciclista.
  • Il terzo è il sensore di rotazione, collocato nei mezzi con motore allocato nel mozzo del veicolo stesso. La sua implementazione ha un impatto più semplice ed economico degli altri. Il motore si avvia contestualmente alla rotazione dei pedali stessi, e non con la pressione o lo sfioramento del pedale stesso. Non appena si inizia a pedalare, il motore attiva una spinta leggera ma costanza che si mantiene senza sforzo dei muscoli.

Sicurezza e resistenza

La sicurezza di una bicicletta elettrica deriva anche dalla tipologia di freno di cui è dotata:

  • Il freno a tamburo è il più classico, ma più incline ad usurarsi nel tempo;
  • Il freno a disco è la tipologia di freni più resistenti alle intemperie e agli sterrati;
  • il v-Brake è una via di mezzo ideale fra i due, ma pecca nelle zone fangose.

Funzionalità e accessori

Ci pare ovvio segnalare infine, la solidità del brand e la qualità dell’assistenza. Il nostro consiglio è quello di rivolgervi al vostro rivenditore di fiducia, così come ad Amazon , capace di fornire una garanzia e un’assistenza clienti completa per dormire sonni tranquilli, anche in casi di guasti e problematiche.

Nella scelta del mezzo può influire anche la possibilità di aggiungervi accessori esterni : computer di bordo, supporti per smartphone, luci diverse e più potenti, campanelli smart, portapacchi e molto altro ancora.

Se possibile, controllate le funzionalità smar t. I nuovi modelli di bixi elettrica hanno connettività completa: Bluetooth, USB, app per la regolazione della velocità e molto altro ancora.

Adesso… non vi resta che scegliere; buon acquisto.

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31 05 2020
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