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Citroen C5 - 2011

Citroen C5 - 2011

La nuova edizione della Citroen C5, in versione berlina e Tourer, apre i battenti del Salone dell’Auto di Casa a Parigi, colpendo per il rinnovato design ed i contenuti di spicco. Sistema micro-ibrido e-HDi per abbattere consumi ed emissioni di CO2.

Video  Citroen C5 CrossTourer

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La novità che Citroen ha riservato al pubblico di casa del Salone dell’Auto di Parigi 2010 è la nuova versione della berlina di successo Citroen C5, che nel corso di quest’anno ha già venduto più di 200.000 esemplari di cui almeno un terzo in configurazione Tourer.

La nuova Citroen C5 2011 si mette così in scia alle nuove tendenze stilistiche della Casa parigina, proponendo forme ancora più armoniose ma dotate di un carattere forte e personale, profondamente C5.

Sul frontale spuntano le luci diurne a Led, che già avevano fatto capolino nella nuova gamma sulle DS3 e DS4, che incorniciano i gruppi ottici ad occhio di falco che si protendono verso i passaruota. Il marchio del Double Chevron, in bella mostra la centro della calandra, prosegue lateralmente con un motivo cromato parallelo che aumenta la sensazione di larghezza del muso della nuova C5.

La linea di fiancata è percorsa da una nervatura che attraversa le maniglie degli sportelli ed è seguita parallelamente da una lama cromata all’altezza delle minigonne laterali. La curvatura del tetto ad arco, molto accentuata verso la coda con lunotto spiovente, fa apparire la berlina francese a proprio agio anche tra le vetture più sportive con carrozzeria coupè.

Al posteriore troviamo di nuovo la tecnologia Led a far brillare i fanali di coda, separati in due da una plastica trasparente ad effetto "Dark Cristal". La particolarità più esclusiva, che monopolizza l’attenzione rivolta al disegno del posteriore, è rappresentata sicuramente dalla forma arcuata del lunotto, che crea un motivo arcuato che delimita il cofano bagagli. I doppi terminali di scarico cromati, integrati nel finto estrattore inferiore di colore nero, completano la raffinatezza del retro della Citroen C5.

Nel reparto meccanico con C5 Citroen inaugura un nuovo sistema micro-ibrido, destinato ad essere sfruttato ad ampio raggio sul resto della gamma, ed inizialmente proposto sulla versione C5 1.6 HDi FAP da 110 Cv. Tale sistema, accoppiato al cambio manuale pilotato CMP6 e agli pneumatici a bassissima resistenza, è caratterizzato dalla funzione Start/Stop di seconda generazione con alternatore potenziato del 70% ed elettronica integrata.

Questo sistema, applicato per la prima volta ad una motorizzazione diesel, rappresenta una anteprima mondiale sulle vetture stradali, già visto solo sulla parente stretta C4. L’ottimizzazione dei sistemi integrati garantiscono la quasi totale assenza delle vibrazioni ed una nuova batteria ad alta capacità sostiene 600.000 cicli di riavviamento. Tutte le speciali caratteristiche del sistema e-HDi limitano i consumi medi a soli 4,8 l/100 km con emissioni di CO2 pari a 125 g/km. In ambiente urbano la sensibile riduzione dei livelli può raggiungere il 15%.

Altra novità disponibile per la nuova edizione della Citroen C5 è la possibilità di disporre del nuovo propulsore a gasolio 2.2 HDI, con rinnovati livelli di potenza, coppia e silenziosità, con un sensibile abbattimento delle emissioni di anidride carbonica.

Il nuovo motore da 2,2 litri sfrutta il sistema common rail per l’iniezione diretta del gasolio a 2.000 bar di pressione, una particolare tecnologia per le camere di scoppio ed un rapporto volumetrico finalizzato alla riduzione del rumore. A garantire una curva di potenza il quanto più possibile elastica ed un livello di coppia generoso ci pensano i due turbocompressori montati in modo sequenziale parallelo.

Il 2.2 HDI FAP della C5 eroga 204 Cv a 3.500 g/min. con un livello di coppia massima già a 2.000 giri di 450 Nm. L’accelerazione che ne consegue fa scattare la C5 da 0 a 100 km/h in 8,3 secondi con una velocità massima di 230 km/h. Il trasferimento della forza motrice alle ruote è affidato ad un cambio automatico a 6 marce. I consumi di carburante sono di 6,1 l/100 km che equivalgono a 159 g/km di emissioni di CO2.

Gli altri due motori disponibili a listino sono il 3.0 V6 HDI FAP da 240 Cv ed il 1.6 VTi da 120 Cv, frutto della collaborazione tra Gruppo PSA e Gruppo Bmw, dotato di cambio pilotato CMP6, che consuma 6,2 litri di benzina ogni 100 km emettendo 144 grammi di CO2 ogni km..




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