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Peugeot 208 Crash Test

Peugeot 208 Crash Test

La Peugeot 208 non tradisce le attese e si guadagna senza particolare affanno il gagliardetto della sicurezza a cinque stelle nell'ultima tornata di test Euro NCAP.

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Unica utilitaria in senso stretto a sottoporsi a valutazione in occasione dell’ultima tornata di test Euro NCAP, la Peugeot 208 non tradisce le attese e si guadagna senza particolare affanno il gagliardetto della sicurezza a cinque stelle.

L”enfant terrible” di nuova generazione del Leone Rampante raggiunge un valore dell’88% (32 punti) nella protezione degli adulti e una votazione di 10 punti percentuali inferiore (78%, cioè 38 punti) al capitolo protezione bambini. L’unica leggera caduta di stile coincide con l’esame sulla sicurezza dei pedoni, dove la due volumi francese non va oltre il 61% (22 punti) della preferenza, riscattandosi tuttavia al capitolo “safety assist” sotto forma di un encomiabile 83% (6 punti). Una 208 1.4 HDi in allestimento Active e carrozzeria a 5 porte, la versione messa a disposizione dell’autorevole ente certificatore europeo.

Scorporando una per una le varie materie di verifica, sottoposta ad impatto frontale la vettura assicura al conducente una protezione per nuca, femore e arti inferiori giudicata “buona”. Mentre ad altri dettagli anatomici come torace e tibia spetta un grado di sicurezza di un tomo più basso, che nel gergo Euro NCAP fa rima con “adeguato”. Risultati analoghi, che danno cioè luogo a un punteggio di 14,2, i tecnici li registrano addosso al manichino del passeggero anteriore, protetto in forma eccellente in ogni sua parte fatta eccezione per il torace, ancora una volta tutelato solo in modo adeguato e non di più.

Sotto, ora, con l’impatto laterale contro un’altra vettura (7,9 punti): pure in questo quadro, è la cassa toracica a scontare il livello di protezione più basso rispetto al resto del corpo, senza scendere tuttavia sotto il secondo step della scala di valutazione (profilo adeguato). È nella più grave eventualità di urto laterale contro un palo (7,1 punti), semmai, che il tronco scende di un altro scalino accontentandosi di una protezione “marginale”. Semaforo arancione anche in chiave colpo di frusta: solo 2,7 punti, essere tamponati mentre si è a bordo di una 208 non è insomma l’esperienza più innocua che possa capitare.

Scaliamo di una fila di sedili e occupiamoci ora degli inquilini più indifesi: un bambino di età non inferiore a 3 anni, allacciato al proprio seggiolino sistemato fronte marcia, subirà – nel malaugurato evento di una collisione frontale – un’oscillazione del capo classificata come non eccessiva. Un ragionevole livello di protezione viene inoltre lui garantito anche in caso di scontro laterale, con minime possibilità di urtare parti interne dell’abitacolo. Lo stesso dicasi riferito a un bimbo di 18 mesi sistemato – all’interno del proprio supporto - sul sedile anteriore in direzione contraria a quella di marcia.
L’airbag passeggero può essere disattivato, scongiurando così conseguenze assai più pericolose per il pargolo. La raffigurazione del meccanismo manuale di disinserimento airbag non è tuttavia abbastanza chiara: al sistema viene così sottratta l’approvazione della giuria.

Salvaguardia passiva dei pedoni, la nota dolente: luce verde per il paraurti (6 punti), non così minaccioso per le gambe del malcapitato, ma i bordi esterni del cofano e del parabrezza non vanno oltre un giudizio marginale, scarseggiando man mano che la superficie di contatto si allontana da terra. Guai seri, insomma, se si urtano la testa (12,5 punti) o il bacino (3,5 p), qualunque sia la statura della vittima.

Quanto, infine, all’equipaggiamento di sicurezza attiva, pollice alzato per ESP (3 punti) e dispositivo di limitazione di velocità (0,8). Approvato pure l’SBR (seat belt reminder, il cicalino per le cinture di sicurezza) di ambedue i sedili anteriori.




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