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Test Drive: Hyundai Tucson

Test Drive: Hyundai Tucson

Un passo avanti, un modello chiave, una pietra miliare.

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Dalla Corea del Sud al cuore dell’Europa, gli elogi che la Casa madre e la critica specializzata hanno speso per questo nuovo Suv di taglia media riecheggiano festosi ed ambiziosi. Dopotutto è innegabile come, grazie ad un design di impatto immediato, all’adozione di tecnologie d’avanguardia e a un gusto di guida che nulla – ma proprio nulla – ha ormai più da invidiare alla concorrenza del Vecchio Continente, la Tucson di ultima generazione sia realmente in grado, meglio di ogni altro prodotto sin qui presentato, di incarnare alla perfezione quel che Hyundai rappresenta oggi. E soprattutto, quel che Hyundai vuole diventare nel futuro.

Suv-addiction
Dalla prima Santa Fe distribuita nel 2001, cioè in un’epoca che – messi a confronto gli standard di allora con quelli attuali – davvero sembra lontana anni luce, la divisione auto del colosso industriale sudcoreano ha consegnato ai clienti europei più di un milione di sport utility, oltre 130 mila dei quali proprio in Italia. Oggi, il segmento C-Suv vale il 22% del fatturato dell’azienda. Dal successo di nuova Tucson passa insomma buona parte del destino che attende Hyundai sulla piazza occidentale. Di primo acchito, tuttavia, non c’è ragione di pensare che il suo cavallo da tiro deluda le attese.

Cinque anni di serenità
Ogni Tucson che poggerà le ruote sulle strade italiane sarà uscita dallo stabilimento Hyundai in Repubblica Ceca, a conferma dell’impegno della Casa verso l’Europa e della fiducia che il top management nutre nei confronti della qualità costruttiva del sito di Nosovice. Come ogni altra Hyundai distribuita sul nostro mercato, inoltre, anche l’ultima edizione del fortunato Suv euroasiatico beneficia della garanzia di “5 Anni a chilometraggio illimitato”, formula che include anche 5 anni di assistenza stradale e 5 anni di controlli gratuiti. Un pacchetto di servizi, quello applicato a nuova Tucson, che in effetti solo il costruttore di Seoul è in grado oggi di offrire sulla scena internazionale, e che da solo già sarebbe sufficiente a far pendere la preferenza verso un prodotto così attrezzato verso ogni sorta di imprevisto.

Fisico mozzafiato
Ci mancherebbe, non è solo la garanzia quinquennale. Tucson seduce innanzitutto grazie a un look grintoso, massiccio e dannatamente sexy, un corpo talmente curato da non passare inosservato nemmeno mescolato al parco auto più moderno. Un design che esprime passione, amore per il progresso, coraggio di osare. L’imponente presenza sulla strada scaturisce dunque dal diabolico intreccio tra raffinate superfici fluide, proporzioni estremamente generose, infine tratti maschili e decisi. Spicca in modo particolare la nuova griglia esagonale frontale, firma del brand concepita da quell’artista delle quattro ruote che è il Chief Design Officer Peter Schreyer (nientemeno che il padre dell’Audi TT prima maniera). La Tucson, in poche parole, associa le dimensioni e il profilo robusto tipici di un Suv con uno stile che trasmette allo stesso tempo un’idea di veicolo elegante e agile.

Tucson mette le ali
L’ampia griglia esagonale si collega ad esempio con i fari a Led in forma del tutto armonica e originale. Insieme al paraurti anteriore, essa richiama la sagoma di un’ala tatuata sul fronte vettura. Per esaltare ulteriormente il design si è poi deciso di spostare indietro il montante anteriore e di disconnetterlo così visivamente dal lungo cofano motore accentuandone il profilo insolitamente filante, specie in combinazione con gli ampi passaruota. Si è insomma voluto accentuare il carattere delle linee concave e convesse presenti al di sopra dei passaruota posteriori, e creare così un profilo laterale il più possibile sinuoso. Il retrotreno presenta dal canto suo un disegno molto pulito, con linee orizzontali che emergono ben accentuate fin dai passaruota e dai sottili gruppi ottici.

Il comfort secondo Hyundai
Gli interni sono sorprendentemente eleganti e uniscono la tecnologia con l’eleganza, per un'esperienza sensoriale completa ed appagante. L’abitacolo, in particolare, ha beneficiato di numerosi test ergonomici per garantire un grande comfort di guida e una permanenza a bordo piacevole in ogni circostanza. Nuovi e ricercati i materiali soft-touch d’elevata qualità di cui si è fatto largo uso per tutti i rivestimenti, mentre la moderna semplicità della console centrale si sviluppa in orizzontale e può essere abbinata a eleganti interni in pelle di colore rosso (Wine Red) come ulteriore, originale elemento. Ottima, infine, l’abitabilità in ogni configurazione, anche con cinque persone a bordo. Tucson è stata dopotutto realizzata su una piattaforma interamente nuova, che gli regala generose dimensioni interne ma soprattutto - ottimizzando lo spazio dedicato ai passeggeri e ai bagagli - un eccellente rapporto fra spaziosità dell’abitacolo e ingombri esterni. Arioso e confortevole per i propri inquilini, l’erede designato di ix35 dispone anche di un bagagliaio di ben 513 litri di capacità (con i sedili in posizione eretta).




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