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Toyota - Post Tsunami

Toyota - Post Tsunami

Dopo lo tsunami del marzo 2011, le Case auto giapponesi erano in ginocchio. Ma si stanno rialzando velocemente. È il caso anche di Toyota, la cui produzione in Europa torna su livelli normali. Intanto arriva la nuova Yaris, giunta alla terza generazione.

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Capacità di reazione, voto 10: parliamo del Giappone del post tsunami, datato 11 marzo 2011. A parte le autostrade, rifatte alla velocità della luce (roba che in Italia avrebbero forse steso 100 metri di asfalto), ci sono le Case nipponiche che si rialzano. Anche nel Vecchio Continente. Fra queste, Toyota (la quale ha nelle scorse ore riorganizzato alcune sussidiarie nipponiche, integrando le attività delle controllate Kanto Auto Works e Toyota Auto Body): nel primo semestre 2011, le consegne del Gruppo in Europa sono cresciute del 4,6% a 425.639 veicoli, di cui 403.656 Toyota (+3%) e 21.983 Lexus (+42%).

La produzione in Europa è tornata al 100%, mentre in Giappone si è vicini ai livelli di normalità. Per questo, Didier Leroy, presidente e CEO di Toyota Motor Europe, ci spiega: "Siamo soddisfatti dei risultati positivi di questo primo semestre dopo che i primi tre mesi si erano rivelati davvero impegnativi. Questi dati sono la dimostrazione della forza della nostra gamma, specialmente per quanto riguarda i modelli full hybrid". Importante il ruolo dei "nostri fornitori, i quali hanno lavorato duramente per ridurre i problemi derivanti dal terremoto dello scorso 11 marzo". Le attività europee di Toyota, sono rimaste in rosso a inizi anno per via dello tsunami (e della forza pazzesca dello yen sull’euro), ma il 2011 si chiuderà con un bilancio in attivo.

Ma come sono state soddisfatte le richieste da parte dei clienti Toyota? La Casa nipponica ha programmato spedizioni via nave supplementari per consegnare in Europa 5.000 veicoli in più: "Abbiamo velocizzato i tempi di consegna - ha commentato Leroy - anche per cercare di recuperare i volumi pianificati per il resto dell’anno".

Vanno forte la gamma Auris e i fuoristrada Rav4 e Land Cruiser. Chiaramente, la Yaris resta la principessa con 78.465 unità. E la Lexus, il marchio di lusso Toyota? Per la CT 200h, la prima compatta premium full hybrid, siamo 7.500 unità. Nel complesso, le ibride Toyota e Lexus hanno superato quota 46.000, ben l’11% delle vendite globali e in salita del 31%.

Proprio la Toyota Yaris giunge alla sua terza generazione rinnovandosi profondamente: cresce in lunghezza (10 cm) e nel passo (5 cm), ma è ancora compatta con 3,88 metri. Le linee sono più spigolose. Dentro, il "piccolo genio" ha una strumentazione analogica a tre strumenti. Due unità a benzina 1.0 e 1,3 litri di rispettivamente 69 e 99 CV ed un turbodiesel 1.4 di 90 CV. La cosa ci riguarda da vicino: la Yaris viene venduta in 700.000 unità in Italia (in questo senso è il primo mercato al mondo). A livello planetario 5 milioni le Yaris vendute, di cui 2,5 milioni in Europa.

In più, dopo due anni e mezzo di lavoro e un investimento di 47 milioni di euro, ecco il nuovo circuito di test auto presso il Centro ricerca e sviluppo belga di Zaventem. Che ricoprirà un ruolo importante per lo sviluppo dei veicoli Toyota in Europa. La "pista" è un ovale di 1,4 chilometri con prove di slittamento dal diametro di 90 metri.

Nel frattempo, a proposito di attività extra Giappone, c’è da segnalare che Toyota ha ricevuto i sussidi ecologici garantiti dal Governo canadese per rendere più efficienti i due stabilimenti di Cambridge, programmando investimenti nel Paese per 400 milioni di euro.




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