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Dalla Monza all’Astra: Opel connessa al futuro già oggi

Dalla Monza all’Astra: Opel connessa al futuro già oggi

Auto connessa, nuova mobilità e prospettive concrete per l’auto a guida autonoma.

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Opel ha illustrato la strategia passata, presente e futura relativa alle sue innovazioni tecnologiche che, come spiega il responsabile del GM Europe Advanced Design, Holger Weyer, traggono ispirazione addirittura dal 1938 quando fu svelata la prima concept del marchio Buick. Esattamente vent’anni dopo toccava ad un prototipo visionario, la Firebird III, ispirato alle navicelle spaziali che si guidava mediante joystick, anticipazione di una possibile soluzione per l’auto a guida autonoma. Anche la Cadillac Eldorado rosa del 1959 (in quell’epoca GM iniziava ad assumere tante donne nel Design) proponeva soluzioni all’avanguardia come le famose pinne posteriori.

Ma è con la Monza concept, esposta in anteprima mondiale al Salone di Francoforte di due anni fa, che sono partiti gli orizzonti visionari moderni della Opel, stilistici e tecnologici. La denominazione Monza era stata peraltro usata per la prima volta nel 1963 per un prototipo Chevrolet dallo stile italiano by Pininfarina. Già la prima Monza targata Opel (coupé di lusso con caratteristiche da berlina in auge dal 1978 al 1986) portava in dote sistemi innovativi.

La nuova Monza concept è una quattro porte lunga 4,69 metri ed è equipaggiata con un powertrain elettrico extended range. Porta a livelli altissimi l’efficienza e la connettività, oltre a disporre della tecnologia a Led per i display 3D personalizzabili. Un coupé sportivo a tetto basso, ma con ampio spazio a bordo, che propone tre livelli di connessione per consentire al conducente di concentrarsi soltanto sulla propria esperienza di guida entrando in contatto con amici e famigliari o collegandosi alla community di internet. Si tratta di ME (ci si concentra esclusivamente su informazioni considerate rilevanti per il guidatore), US (i passeggeri possono collegarsi a un gruppo di persone selezionate) e ALL (chi guida può collegarsi praticamente con tutto il mondo esterno). La tecnologia pionieristica dei sistemi di connettività e dei sensori della Monza concept presenta anche un’anteprima dei graduali progressi dei dispositivi Car-to-Car e Car-to-X, prerequisiti della futura guida autonoma.

La prima nuova Opel a rendere davvero fruibili tutti i servizi di connettività ereditati dalla Monza è la nuova generazione dell’Astra, i cui primi esemplari sono già in consegna. Caratterizzata da un coefficiente di penetrazione aerodinamica da record (Cx 0,285) e da una gamma motoristica nuova ed efficiente, la vettura è equipaggiata con la nuova generazione dell’IntelliLink e con il sistema di assistenza OnStar da poco presente in Italia, ma già utilizzato da 19 anni in USA, Canada, Messico e Cina (7 milioni di abbonati). OnStar è presente su tutte le nuove Opel, ad eccezione della Karl dove esordirà tra qualche mese. La piattaforma OnStar prevede soccorso stradale, chiamata di emergenza 24 ore su 24 (anche in italiano), assistenza per il furto, diagnostica da remoto, servizio per le indicazioni stradali via operatore e l’app che consente di sbloccare le portiere e di controllare varie altre funzioni attraverso smartphone.

Secondo David Voss, responsabile Connected Customer di Opel, già oggi il 50% della clientela vuole un’auto sempre connessa ed entro il 2019 il 65% dei nuovi veicoli sarà connesso. Importante è anche la connessione 4G LTE con hotspot Wi-Fi che consentirà alle funzionalità di comunicazione e intrattenimento a bordo delle vetture di compiere unn enorme passo in avanti. La connessione 4G LTE (velocità di trasferimento dati fino a 10 volte superiori rispetto al 3G) abilita un hotsport Wi-Fi che permette di collegare simultaneamente ben sette dispositivi mobili. Questo sistema sarà inizialmente attivo in Germania, GB e Olanda, ma presto sbarcherà in altri mercati europei (in Italia da inizio 2016). Opel ha infine intenzione di consolidarsi nel business della mobilità alternativa grazie al recente lancio in Germania della piattaforma di car sharing Car Unity (già 7.500 utenti registrati) e sta inoltre partecipando a Flinc, ride sharing da quasi 9 mila viaggi al mese.




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