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Opel Astra: leggera e super tecnologica

Opel Astra: leggera e super tecnologica

Una Compatta che... ti vizia.

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Mai vista una compatta di questa categoria con proiettori anteriori intelligenti e tecnologia a Matrix Led, tanto per rendere l’idea è una tecnologia riservata fino ad ora a modelli del calibro di Audi A8, BMW Serie 7 e Mercedes Classe S, per non parlare dei sedili anteriori con funzione di massaggio, altra chicca da emiro. Questo è solo il biglietto da visita della nuova Opel Astra che è stata rinnovata profondamente, soprattutto sottopelle.

Squadra che vince...cambia
Opel Astra è una vettura importante per il marchio, sia perché continua una tradizione inaugurata nel 1936 con la prima Kadett, sia perché in Europa nell’ultimo anno il 23% delle Opel vendute era proprio costituito dalla berlina compatta (230 mila unità vendute). Il segmento è quindi un terreno in cui Opel ha sempre giocato ottime carte ed ha saputo vendere nel corso della storia ben 24 milioni di unità suddivise tra Kadett e la sue erede attuale Astra.

Punta dell’iceberg...c’è tanta sostanza
Ovviamente queste raffinatezze tecnologiche da ammiraglia premium sono solo la punta dell’iceberg. La nuova Astra è stata alleggerita fino a 200 kg di cui 77 solo nell'autotelaio, resa più aerodinamica con un Cx 0.285 contro lo 0.32 della versione attuale e più spaziosa con 35 mm supplementari a disposizione per le gambe dei passeggeri posteriori e 22 mm in più per la testa di chi siede davanti. Il dato sull’abitabilità è tanto più significativo se si pensa che è associato a dimensioni esterne più compatte con -49 mm in lunghezza e -25 mm in altezza, rispetto alla versione che va a sostituire.

Dinamica e tecnologica
Le misure più compatte della nuova Astra, la rendono ancora più dinamica. La vettura sembra persino più larga, questo grazie anche alla nuova mascherina con linee orizzontali più sviluppate e più basse. La silhouette da coupé è invece sottolineata ulteriormente dal tetto ad effetto sospeso nel posteriore, grazie al particolare montante “C” raccordato al cristallo posteriore. Una volta a bordo si nota la nuova plancia con sistema di connettività R 4.0 Intellilink touch screen da 7” touch in grado di interfacciarsi con iPhone ed Android o, sulle versioni più ricche, con navigatore integrato Navi Intellilink 900. Diminuiscono i pulsanti sotto allo schermo ed è stata rivista l’ergonomia in modo da renderne più intuitiva la fruizione. Per il resto si apprezzano finiture impeccabili e materiali piacevoli al tatto ed alla vista per un elevato livello di qualità percepita.

Connettività: Opel ci punta forte
Auto connessa, nuova mobilità e prospettive concrete per l’auto a guida autonoma. Opel ha illustrato la strategia passata, presente e futura relativa alle sue innovazioni tecnologiche. Una storia quella di Opel (GM) e la tecnologia, che parte da lontano: l’ispirazione risale addirittura al 1938 quando fu svelata la prima concept del marchio Buick. Esattamente vent’anni dopo toccava ad un prototipo visionario, la Firebird III, ispirato alle navicelle spaziali che si guidava mediante joystick, anticipazione di una possibile soluzione per l’auto a guida autonoma. Anche la Cadillac Eldorado rosa del 1959 proponeva soluzioni all’avanguardia come le famose pinne posteriori.

Venendo ai tempi nostri, è con la Monza concept, esposta in anteprima mondiale al Salone di Francoforte di due anni fa e di cui l’ultima Astra è la prima figlia legittima, che sono partiti gli orizzonti visionari moderni della Opel, stilistici e tecnologici. La nuova Monza concept è una quattro porte lunga 4,69 metri ed è equipaggiata con un powertrain elettrico extended range. Porta a livelli altissimi l’efficienza e la connettività, oltre a disporre della tecnologia a Led per i display 3D personalizzabili. Un coupé sportivo a tetto basso, ma con ampio spazio a bordo, che propone tre livelli di connessione per consentire al conducente di concentrarsi soltanto sulla propria esperienza di guida entrando in contatto con amici e famigliari o collegandosi alla community di internet. Si tratta di ME (ci si concentra esclusivamente su informazioni considerate rilevanti per il guidatore), US (i passeggeri possono collegarsi a un gruppo di persone selezionate) e ALL (chi guida può collegarsi praticamente con tutto il mondo esterno). La tecnologia pionieristica dei sistemi di connettività e dei sensori della Monza concept presenta anche un’anteprima dei graduali progressi dei dispositivi Car-to-Car e Car-to-X, prerequisiti della futura guida autonoma. Perchè vi parliamo della Monza concept? proprio perché la prima nuova Opel a rendere davvero fruibili tutti i servizi di connettività ereditati dalla Monza è la nuova generazione dell’Astra. La vettura. come detto, è equipaggiata con la nuova generazione dell’IntelliLink e con il sistema di assistenza OnStar da poco presente in Italia, ma già utilizzato da 19 anni in USA, Canada, Messico e Cina con un totale di ben 7 milioni di abbonati. OnStar è presente su tutte le nuove Opel, ad eccezione della Karl dove esordirà tra qualche mese. La piattaforma OnStar prevede soccorso stradale, chiamata di emergenza 24 ore su 24 anche in italiano (la lingua di chi risponde è selezionata in base a quella impostata sul sistema di navigazione), assistenza per il furto, diagnostica da remoto, servizio per le indicazioni stradali via operatore e l’app che consente di sbloccare le portiere e di controllare varie altre funzioni attraverso smartphone. Importante è anche la connessione 4G LTE con hotspot Wi-Fi che consentirà alle funzionalità di comunicazione e intrattenimento a bordo delle vetture di compiere unn enorme passo in avanti. La connessione 4G LTE, con una elocità di trasferimento dati fino a 10 volte superiori rispetto al 3G, abilita un hotsport Wi-Fi che permette di collegare simultaneamente ben sette dispositivi mobili. Questo sistema sarà inizialmente attivo in Germania, GB e Olanda, ma presto sbarcherà in altri mercati europei ed in Italia da inizio 2016. Opel ha infine intenzione di consolidarsi nel business della mobilità alternativa grazie al recente lancio in Germania della piattaforma di car sharing Car Unity con già 7.500 utenti registrati e sta inoltre partecipando a Flinc, ride sharing da quasi 9 mila viaggi al mese.




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