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Audi A3 3.2 quattro

Audi A3 3.2 quattro

Con la Audi A3 3.2 quattro debutta una sportiva purosangue spinta da un potente propulsore V6 che eroga 250 Cv. La trazione integrale quattro di serie e l’assetto dinamico, mantengono le promesse di una linea sportiva e una guida ricca di emozioni.

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Il propulsore V6 a quattro valvole per cilindro da 3,2 litri di cilindrata costituisce la motorizzazione più sportiva nella famiglia della nuova A3. Grazie alle sue eccellenti curve di coppia e di potenza questo motore si addice perfettamente, oltre che alle TT Coupé e TT Roadster, anche alla nuova generazione - dalla chiara impronta sportiva - della Audi A3. Con una coppia e uno spiegamento di potenza eccezionali, senza mai eccedere i limiti imposti dalla normativa Euro 4 sulle emissioni, il V6 eroga una potenza massima di 184 kW (250 CV) e, tra 2.500 e 3.000 giri/min, offre un’ampia coppia che raggiunge il picco di 320 Nm.

Si dispone così sempre di tutta la potenza necessaria per ottenere una vigorosa ripresa a qualsiasi velocità e una straordinaria agilità in accelerazione - sia che si opti per un cambio manuale a 6 marce, sia che si prediliga il nuovo cambio sportivo ad innesti diretti DSG.

Le prestazioni - non poteva essere diversamente - sono eccezionali: la A3 3.2 quattro scatta da 0 a 100 km/h in appena 6,5 secondi e raggiunge una velocità massima di 250 km/h (autolimitata). Insomma, con il nuovo sei cilindri nasce una A3 dalla prepotente vocazione sportiva, ora più pronunciata che mai.
L’impianto di scarico a due vie non solo è in grado di dare il suo contributo alla riduzione delle emissioni, ma è anche capace, se necessario, di farsi sentire. La più sportiva delle A3 la si può riconoscere anche a occhi chiusi per le sue robuste sonorità: gli addetti Audi all’acustica dei motori hanno individuato delle tonalità che, pur rimanendo discrete, sanno sempre esprime nella giusta maniera il potenziale sportivo del propulsore.

La A3 3.2 è dotata di serie della trazione integrale permanente quattro ed è attualmente disponibile in combinazione con il cambio manuale a 6 marce, e con il cambio a innesti diretti DSG.

IL TELAIO

Per quanto riguarda le sospensioni delle ruote anteriori trova impiego un asse McPherson perfezionato con bracci a triangolo. Il sostegno dell’asse è avvitato alla parte anteriore dell’auto. La traversa e gli attacchi dei bracci trasversali sono in alluminio: si è ottenuta così una riduzione del peso pari a 1,5 chilogrammi.
La barra antirollio è stata fulcrata direttamente al montante telescopico con il risultato di una risposta più pronta da parte della vettura. Al punto che la stessa barra ha ora dimensioni più contenute. Attraverso un suo ridimensionamento è stato possibile diminuire di altri 1,6 chilogrammi il peso dell’asse anteriore.
Il retrotreno a quattro bracci, per la sua struttura compatta e il suo peso ridotto, comporta chiari vantaggi in termini di dinamica di marcia. La separazione funzionale dei sostegni longitudinali e laterali rende possibile sia un’elevata rigidità trasversale (che garantisce, a sua volta, un dinamismo e una sicurezza di marcia ai massimi livelli), sia una grande docilità longitudinale (a tutto vantaggio del comfort di rotolamento).

Questa la struttura degli assi: su ciascun lato troviamo i supporti delle ruote dotati di cuscinetti, due bracci trasversali inferiori (braccio e tirante), un braccio trasversale superiore e un braccio longitudinale. I tre bracci trasversali sono collegati alla scocca mediante un sostegno e sul supporto in alluminio dell’asse posteriore è alloggiata anche la trasmissione posteriore. Del sostegno verticale si fanno carico sospensioni e ammortizzatori disposti separatamente.

La Audi A3 3.2 quattro è dotata di telaio sportivo con cerchi in fusione di alluminio da 17 pollici che calzano pneumatici 225/45.

ESP A DIAGNOSI PRECOCE

Responsabile della sicurezza attiva è un sistema elettronico di controllo della stabilizzazione (ESP) dell’ultima generazione, che coordina vari dispositivi: il sistema antibloccaggio in frenata (ABS), il ripartitore elettronico di frenata (EBV), il dispositivo di controllo della trazione (ASR),il dispositivo di antibloccaggio del motore in decelerazione (MSR), il dispositivo antislittamento in partenza (EDS), il controllo dinamico della frenata e il sistema avanzato di controllo della stabilità di frenata (ESBS).

Il perfezionato algoritmo alla base della logica di intervento della centralina di controllo, consente all’ESP di riconoscere le situazioni potenzialmente critiche più tempestivamente che mai e lo mette addirittura in condizione di intervenire in chiave preventiva. L’ESP aggiorna costantemente le sue informazioni monitorando di continuo la vettura anche in condizioni di marcia normali e adegua costantemente la soglia di intervento alle situazioni contingenti. Il vantaggio è duplice: migliora la sicurezza e aumenta il comfort. L’ESP di ultima generazione interviene, dunque, molto più tempestivamente di quanto non facessero i precedenti ed è in grado di evitare ogni intervento superfluo.




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